Alessandro Del Piero – Stadio delle Alpi 10 – Torino

di Juventibus |

 

Le infradito del Milan.

Correva l’anno 1996 e in una campagna afosa del Sud-est Sicilia feci forse la mia prima scelta da donna libera.

Voltai le spalle al sorriso di mio padre, fiero di avermi procurato un nuovo paio di calzature con cui andare al mare. Ma di quella scelta non capii mai il criterio: perché non delle normali ciabattine di Barbie?

Mio padre aveva probabilmente intuito che dare calci a un pallone per me fosse più divertente del pettinare bambole, cosa che faceva rabbrividire mia madre, nonché la restante popolazione femminile della mia età.

Ma mio padre, il 22 agosto del 1996, fece un errore di valutazione che pagò a caro prezzo.

Indignata per essere stata anche solo lontanamente associata a quella squadra lombarda, lo lasciai nel bel mezzo di un tramonto che calava lentamente sul cortile, con le infradito in mano e un sorriso che si era trasformato in smorfia di totale smarrimento.

Come aveva osato commettere un errore simile proprio il giorno del mio ottavo compleanno?

Non glielo avrei mai perdonato.

Il mattino seguente, non appena il mio distratto padre – colpevole senza giustificazione – mise in moto la sua Clio bianca scivolando su una stradina di campagna, sgattaiolai nel cortile ancora tiepido d’alba e, afferrate con rabbia e disgusto, gettai le infradito oltre il recinto che separava la nostra proprietà dal resto del mondo.

La guerra civile era appena iniziata.

Come avrei giustificato la scomparsa improvvisa di quel regalo?

Le avrebbe mangiate il cane, come sempre.

Povero Alex che subì, senza poter provare la sua innocenza, l’ira funesta di un padre che non si era accorto delle numerose lettere affidate (e mai spedite) a mia madre, affinché le indirizzasse a “Alessandro Del Piero, Stadio delle Alpi 10, Torino”.

 

di Erica Donzella

 

Altre Notizie