Oggi sono 27 anni insieme ad Alessandro del Piero

di Valerio Vitali |

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Oggi sono 27 anni di legame indissolubile tra la Juventus e Alessandro del Piero. Il suo esordio in maglia bianconera, il 12 settembre 1993, segna una pietra miliare della storia juventina. In quel cambio Ravanelli – Del Piero sul campo di Foggia non si poteva giustamente intravedere cosa il futuro ci stesse riservando. Cosa è arrivato dopo fa già parte dei libri di storia. Una storia che conosciamo e che abbiamo appreso – per chi ha avuto la fortuna di viverlo in prima persona per tutta la durata della sua carriera – che abbiamo traspirato e che ora abbiamo il dovere di tramandare.

Cio’ che è stato Del Piero per la Juve è forse paragonabile solamente a Gaetano Scirea. Due impronte, due stili di vita, due modi di fare molto simili tra loro. E nella loro similitudine, nel parallelismo che possiamo descrivere, c’è molto di Juve, di “Stile Juve”. Questo conta forse più del record di reti e presenze assolute. Un aspetto che nel capitano del primo di questa lunghissima serie di 9 scudetti consecutivi, si è visto anche al momento del suo addio.

Un addio che è stato doloroso e da più parti ancora oggi non ampiamente percepito. Sia all’interno che all’esterno dell’ambiente bianconero infatti sono molteplici le perplessità di un saluto che resta pur sempre un arrivederci ma che per ora è un addio, perlomeno circoscritto alla società Juve, alla dirigenza Juve, ma non all’ambiente e al tifo Juve.

In questi 27 anni di Del Piero, insieme a Del Piero, c’è dentro tutta la storia della Juventus. Dall’esordio giovanissimo, che era in procinto di aprire un ciclo irripetibile, fino alla rinascita combaciata nel suo ultimo anno di carriera juventina. Il sapersi rialzare dopo una caduta, come quel terribile pomeriggio a Udine. Il sapersi riprendere dopo uno shock (vedasi quel brutto Europeo del 2000).

Capocannoniere, bandiera, portavoce dello spogliatoio, leader silenzioso. Eh sì, perché ad Alessandro piaceva far parlare i piedi. Piaceva essere un leader tecnico, morale, più che umorale. Un po’ come Scirea d’altronde, che ha fatto sempre parlare il campo più che le parole. Un po’ come la sua Juventus, che agisce sul campo senza replicare. Proprio per questo Del Piero è e sarà sempre la storia di tutti noi. Buon anniversario Ale.