L’Ajax a Torino rigiocherà la stessa partita

di Davide Rovati |

Il risultato della Cruijff Arena ha premiato una Juventus non brillante ma intelligente e ordinata, e ci mette in una posizione di leggero vantaggio in vista del ritorno. La partita di Torino, però, non sarà di facile interpretazione per gli uomini di Allegri.

L’insidia maggiore mi sembra proprio legata al piano-gara da preparare e mettere in atto. La Juve parte certo da una posizione di forza, ma non può speculare sul golletto fatto in trasferta. D’altro canto, si troverà di fronte un Ajax che verrà a Torino per rigiocare la stessa identica partita di Amsterdam. E questo va detto con grande rispetto e ammirazione, ma anche con la consapevolezza di poterli punire a ogni loro errore.

La formazione di ten Hag ha dimostrato anche stasera di avere personalità e organizzazione per imporre il proprio gioco, in casa come in trasferta, sui campi di tutta Europa. Parliamo di una squadra che non solo ha sbancato il Bernabeu, ma è anche uscita indenne dall’Allianz Arena e non ha mai perso in trasferta in questa edizione della Champions. Lo stile di gioco cucito su questa squadra da ten Hag, fra i più autentici discepoli di Guardiola, si addice particolarmente a una partita senza calcoli, il che è stata una delle chiavi del largo successo di Madrid.

In più, per tante ragioni, l’Ajax è nella classica situazione del gruppo che non ha nulla da perdere: non solo il loro percorso europeo sta eccedendo le più rosee aspettative, ma l’ossatura è composta da giocatori (De Ligt-De Jong) che sanno già di essere destinati altrove a fine stagione e ci tengono a chiudere nel migliore dei modi.

Di fronte a un avversario che sembra avere tutte le energie mentali per fare una gara d’attacco, la Juve dovrà essere brava a evitare lo scenario pericoloso della partita-bunker, come è stata – a tratti – quella della Cruijff Arena. Il piede mancino di Ziyech non vale molto più di quello di Bernardeschi, ma ad Amsterdam il marocchino ha tirato 7 volte (contro le 2 conclusioni di Berna). Concedere così tanti tiri anche al ritorno vorrebbe dire scherzare col fuoco, perché se gli avanti dell’Ajax imbroccano la serata giusta dal punto di vista balistico possono causarci molti grattacapi. E comunque a volte basta una deviazione sfortunata – pensate che beffa se quella di Rugani su Tadic fosse finita a fil di palo…

La Juve dovrà fare una partita intelligente, forse un po’ più coraggiosa di quella d’andata. L’Ajax si giocherà il tutto per tutto, ci verrà a prendere altissimi, proverà a farci fare delle figuracce, punterà sull’entusiasmo dei suoi giovani per trascinare la partita verso uno high-scoring game. Difficile che Allegri accetti questa sfida. L’importante è che la squadra scenda in campo convinta di poter pungere in qualunque momento del match. Anche qualora l’Ajax, malauguratamente, dovesse segnare per primo.