Ajax…che male! (30 maggio 1973 – finale Coppa dei Campioni)

di Juventibus |

 

E’ la mattina di mercoledì 30 maggio 1973.
Sono passate le 13 da un pezzo. Gianmario, Flavio ed io saliamo sul pullman che ci riporterà a casa
dopo una mattinata di scuola. Frequento la terza ragioneria, ho 17 anni.

Stasera?”
So tutto. Ho sentito la formazione al Giornale Radio. L’ho imparata a memoria
Addirittura?”
Certo! Dunque… Zoff tra i pali, ai lati Longobucco con Marchetti fluidificante; Salvadore libero,
Morini stopper, Furino mediano a sostegno. Causio e Capello interni, Bettega, Anastasi e Altafini
punte
Mi sembri Sandro Ciotti!”
Scusa, sei sicuro? Haller e Cuccu fuori?
Non credo Altafini possa reggere, magari lo cambia nel secondo tempo
Di solito era lui che subentrava
E ci faceva vincere…
Bettega gioca a destra? Lo preferivo con l’11, quel numero 7 non mi piace
“Spero che Vycpalek sappia il fatto suo”
“Ma sì, dai che la vinciamo, ‘sta Coppa!”
“Sarebbe la prima, ragazzi! Non sto più nella pelle”

Salgono sul pullman tre belle ragazze: magre, biondissime, sorridenti.
Inutile dire che tutto il pullman si volta indietro.
Si siedono nei sedili in fondo, iniziano a gridare battendo le mani: “AJAX! AJAX!AJAX!
Gelo.
Ci guardiamo negli occhi.
Flavio, il pessimista del gruppo, dice mestamente:”Brutto presagio”.
Gian si tocca in un punto proibito, io chiudo gli occhi e spero che non sia vero.
Passa la giornata, arriva la sera.
Mangio di malavoglia, la testa è a Belgrado.

Si comincia.
Vedo la Juve schierata, i giocatori hanno uno sguardo strano, vitreo.
‘Sarà l’emozione’, penso dentro di me.
Dopo soli cinque minuti, siamo già sotto.
Rep l’ha infilata in rete di testa, Longobucco non è riuscito a chiudere.
Juve 0 Aiax 1.
Mi tornano alla mente quelle tre di stamattina, accidenti a loro!

La partita prosegue, il tempo passa inesorabile.
Da un tifo assordante, si passa lentamente al silenzio. Sono tutti con il fiato sospeso. A pochi minuti
dalla fine Anastasi ha la palla buona. Ma niente da fare.
L’arbitro mette in bocca il fischietto, è la fine.
L’Ajax è campione d’Europa per la terza volta di fila.
Chapeau.

Ma la cosa peggiore è che la Juve ha perso.
Rimango pietrificato sul divano. Non mi accorgo neanche di Johann Crujff quando alza la Coppa al
cielo, dei volti distrutti di Causio, Bettega, Altafini, Cuccureddu.

Dino Zoff guarda la Coppa con
occhi spenti, avrebbe dovuto alzarla lui, al cielo.
Da Belgrado abbiamo trasmesso l’incontro di calcio Juventus-Ajax, finale di Coppa dei Campioni.
Trasmettiamo ora…
Mi alzo per spegnere la televisione.
Sento di avere gli occhi umidi.

Non si dovrebbe piangere, specie per una partita di calcio.
Ma per una Signora, anche se Vecchia, sì.

 

di Renato Zerbone (@FBlanconegro)