Agosto col bene che ti voglio

di Giacomo Scutiero |

Serie A, Serie B, Serie C proseguono la stagione, i Dilettanti si fermano. Stavolta il Consiglio ha prodotto la delibera sperata: la data limite per terminare i campionati sarà il 20 Agosto, ben oltre l’auspicio dell’organizzazione europea, per poi chiudere entro la fine dello stesso mese anche la Coppa Italia.

Per quanto concerne la Serie A, c’è attesa per la riunione del 28 Maggio col ministro dello Sport; il protocollo attuale consente gli allenamenti di gruppo, dopodiché saranno necessarie nuove misure medico-scientifiche per l’attività agonistica. A proposito, il presidente della Lega Pro non concorda: “Sessanta medici ci dicono che non possiamo tornare a giocare; il Consiglio non ci ha soddisfatto”.

Dando per scontato quel che scontato non è, ovvero che il campionato riprenda dopo la seconda settimana di Giugno, bisogna ponderare la modalità di svolgimento: regolare sino alla conclusione oppure con ripartenza, possibile nuova interruzione e definizione via playoff. Logicamente, preoccupa la seconda ipotesi: un secondo stop sarebbe la tomba del torneo e la classifica potrebbe essere definita a mezzo di coefficienti alternativi; gli spareggi per le prime e le ultime posizioni potrebbero iniziare a Luglio e terminare nel breve periodo.

Secondo la visione della Federazione, i playoff presentano vantaggi importanti: il taglio dei rischi per la salute perché la gare da disputare sono poche ed il taglio della tempistica.
E le televisioni cosa pensano? SKY non intende versare l’intera somma per un campionato non regolare ed a maggior ragione non verserebbe una somma importante per un torneo finalizzato prima di Agosto via playoff.

Il ritorno alla normalità non abbraccia soltanto il calcio, ma tutti gli sport. Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, predica pazienza: “Stiamo parlando di tornare agli allenamenti, bene, ma per le competizioni… Riprendere, sì, ma gradualmente”.
Il ministro Spadafora si spinge oltre l’attualità: “Superata l’emergenza, l’impegno sarà di mettere mano ad una vera riforma dello sport”.

Il tifoso di casa attende il ritorno dei campioni in tv ed il tifoso da stadio? Secondo l’UEFA, il virus non cambierà lo sport e presto tornerà il pubblico sugli spalti: “Se scommetterei un milione di dollari sul fatto che gli Europei si potranno giocare nel 2021? Lo farei…”. Il virologo Tarro appoggia: “Rispettando le distanze, allo stadio si potrebbe tornare anche domani”.

Non possiamo non parlare dei protagonisti, i calciatori. L’AIC trova assurdo che debbano allenarsi e giocare il campionato senza stipendio: “Un solo mese versato da qui al termine del torneo è una norma irricevibile, non votata sia da noi che dagli allenatori”. C’è forte preoccupazione per lo status della Serie B e della Serie C.

Una curiosità dalla Spagna. La Liga potrebbe utilizzare la VAR per scoprire nuovi positivi: secondo il protocollo sanitario, la tecnologia individuerebbe i calciatori con cui il contagiato abbia avuto contatto per più di cinque minuti. Tanta roba, eh?