Cosa si sono detti Agnelli e Zhang a cena

di Mike Fusco |

Parco la Mandria, 20 febbraio, ore 20.30

Una Jiayuan Lingzy sale su per il vialetto con la sua caratteristica livrea. Al suo interno, in incognito e mascherati da Allegri per depistare i fotografi e gli insiders, ci sono Giuseppe Marotta e Steven Zhang. Sono stati convocati in gran segreto da Andrea Agnelli per parlare del futuro e consolidare la joint-venture che vede ormai rifornire costantemente l’Inter di calciatori, allenatori e dirigenti di comprovata affidabilità, nella speranza di riuscire a risollevare il ranking e l’appeal del calcio italiano.

Scesi dalla macchina, tolgono le maschera e suonano alla porta. Il maggiordomo va ad aprire e gli si palesa dinanzi Zhang “No, grazie, personale al completo, prova quaggiù dalla Littizzetto, so che cercava un cameriere

Zhang nemmeno lo guarda, si rivolge a Marotta: “Digli che è un pagliaccio e poi dagli mille euro di mancia. E domani fai un comunicato stampa

Marotta obbedisce, entra e fa chiudere tutte le finestre e anche le porte “motivi di sicurezza, siamo venuti qui solo con la garanzia di finestre e porte chiuse

Arriva Agnelli che li accoglie, li fa accomodare e prende dalle mani di Zhang un presente, una bottiglia di Lacryma CristiQuesto è un presente suggeritomi da Conte, Andrea”

Lo so, Steve, quando era da noi se ne versava a fiumi, vedo che non ha perso il vizio…”

Mentre si siedono a tavola, Marotta mette subito le cose in chiaro: ”Andrea sappi che noi non accetteremo un ordine diverso delle portate rispetto a quanto prestabilito. Il primo deve necessariamente precedere il secondo, altrimenti si falsano tutti i sapori

“Ma tranquillo, Beppe, le fragranze non si perderanno, io ti chiudo tutte le porte

In tal caso, puoi cominciare pure dal dolce”.

Piatto forte della cena con i vertici Inter, come da menù, Riso alla CARTONESE

Andrea”, precisa Marotta “guarda che c’è un errore, dovrebbe essere cantonese”

“Ah, scusatemi tanto, ma la tipografia me li manda già così, già prescritti. Peccato non abbiate portato Lele Oriali, ci avrebbe messo un attimo a modificarli

“Veniamo al dunque, Steve, come vanno le cose? A me male, Sarri ci ha fatto buttare un anno, la squadra non va, vorrei più tempo”

“Non lo dire a me, Conte si lamenta sempre, mi ha fatto spendere un botto per Eriksen e poi lo panchina, qua in Italia si corre troppo, vorrei più tempo per il progetto”

Marotta poi ancora più preoccupato: “Poi c’è Lotito che corre, corre, ha l’ entusiasmo e una stagione in cui gli va tutto bene, qua rischiamo di fallire tutti, ci vorrebbe una stagione di transizione di tutto il calcio

Eh ma come lo fermi il calcio? Servirebbe una guerra o qualcosa di simile

A quel punto Zhang ha L’IDEA: ”Da noi sta prendendo piede il coronavirus 19, non so se ne hai sentito parlare, posso far venire un paio di amici a portarlo qui e così facciamo sospendere tutto per epidemia…”

“Grandissima idea, ma dovremmo essere tutti d’accordo sul far saltare il banco”

“Tranquillo, Andrea, noi ci siamo, ho sentito Elliott e anche loro vorrebbero lasciarsi alle spalle questa stagione disastrosa”

“Anche Aurelio, è la peggior stagione del Napoli, vedrai che anche lui accetterà”

“Resta da capire come si comporterà la Uefa”

“Io mi opporrò a tutto per prendere tempo” – aggiunge Marotta

Bravo Beppe, tu riempili delle tue supercazzole, anche se così rischi di far la figura dello scemo”

“L’ho assunto per questo”

“Allora siamo d’accordo su tutto”

“Su tutto, agiamo di comune intento dicendo di accattare le decisioni facciamo una partita a scacchi interminabile con lega e governo e quando arriviamo al punto di non ritorno facciamo come i piccioni, buttiamo all’aria tutto”

“E caghiamo sulla scacchiera”


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