Cosa si sono detti Agnelli e Sarri al ristorante

di Mike Fusco |

Cosa si sono detti Andrea Agnelli, Maurizio Sarri e Fabio Paratici a cena al Bastimento di Torino?

Grazie ai nostri inviati sotto le (s)mentite spoglie di clochard (o viceversa?), siamo in grado di ricostruire con buona approssimazione tutta la cena, conversazione e piatti inclusi.

La cena inizia come un tete-a-tete tra il Presidente ed il Mister a lume di sigaretta;

Perché “il Bastimento”, Andrea ?

– Perché un altro po’ è quello che serve per caricarci tutti i gol che prendiamo, Maurizio.

– E Fabio ‘un arriva ?

– Tra poco, doveva accompagnarlo Khedira che almeno gli facciamo fare qualcosa, ma è lento anche alla guida.

Ancor prima di ordinare, è già scattato 2 volte l’allarme antincendio, il contatore di sigarette segna un pacchetto e mezzo a testa e la visibilità è scesa a mezzo metro.

Il cameriere scrive la comanda, Sarri per non essere da meno inizia a scrivere appunti su un tovagliolo e subito sfoggia statistiche sull’occupazione dei tavoli

Avete il 75% dei posti occupati, il 98% dei quali nella metà locale che affaccia in strada, siete stabilmente in possesso del certificato d’eccellenza Tripadvisor, eppure stasera il ristorante è vuoto. Spero che qualcuno vi aiuti!

Agnelli inizia con una Paella alla Catalana

Ne avevo voglia da questa estate, ma poi non son riuscito più a mangiarla…

Sarri si stranisce, cosa avrà voluto dire ? Lui vorrebbe una pizza, Andrea gliela darebbe volentieri, ma il ristorante non la prevede nel menù quindi vira su un piatto di spaghetti ai frutti di mare, perché se si deve perdere la linea, meglio perderla con un piatto che ricordi i suoi ex ragazzi di Napoli.

Agnelli prosegue con un Caciucco alla Livornese, e Sarri si stranisce ancora: sono messaggi subliminali di Andrea o solo coincidenze? Ci riflette e decide di ordinare con lo stesso schema mentale: carne di cavallo.

Ma no, Maurizio, qui solo pesce, magari prendi qualche granchio visto che ultimamente ne prendi parecchi…

– Presidente vorrebbe forse dirmi qualcosa ?

A quel punto squilla il telefono del Pres con la canzone di Morgan rivisitata di Sanremo:

“Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Ringrazia il cielo sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro.”

La chiamata è di Paratici che, per colpa della nebbia delle sigarette, non riesce ad avvistarli.

Ti piace questa canzone, Mister ? L’ ho messa ieri sera come suoneria ?

– ‘un la capisco, Andrea, ho visto solo Gigi d’Alessio per ‘un far dispiacere i ragazzi e Anastasio che mi dedicò un pezzo… 

Arriva Paratici e si ripete la domanda:

Perché il Bastimento, Andrea?”

– Perché è quello che ci servirà per caricarci i bidoni e i barili d’oro che abbiamo in squadra grazie a te.

Intanto grazie al direttore che contribuisce con sigarette e sigari, la nube tossica si espande, attraversa il Po e arriva fino alla Gran Madre.

Fabio, tu che ordini?

– Andrea lo sai, vorrei il polpo

– Eh, ma abbiamo ancora diverse trote sullo stomaco, per non parlare del balenottero in attacco che Maurizio si è portato da Londra e insiste a schierare… Nel frattempo, Fabio, mi passeresti il Pepe? Qui i piatti non sono tanto forti, siamo noi che sappiamo come renderli forti, un po’ come le nostre avversarie, vero Maurizio ? Invece tu per secondo?

– Mah io veramente per secondo c’avrei già Martusciello

– Che le ha vinte tutte, lui… ma dicevo cosa prenderesti, qualcosa da mettere al centro?

– Ma presidente, te lo sai che mi va bene tutto…

– Eh lo so, per questo stai qui!

Sarri mestamente annuisce e pensa alle belle cene in pizzeria a Napoli dove un Presidente ubriaco inventava storie da Hollywood e parlava delle scappatelle di Reina, mentre Andrea ora, maledettamente incazzato e affamato, ordina ancora

O Andrea, ma te come fai ad avere sempre fame ?

– E’ questo il segreto, Maurizio, qua alla Juve non bisogna mai essere sazi… piuttosto tu cosa stai scrivendo ancora su quel taccuino?

– Sto segnando le comande e i prezzi, perché lo so che alla fine tocca a me, che come si dice “Paga sempre l’ allenatore”. E questo ‘un mi sembra un ristorante da dieci euro

– No, Maurizio, questo è un ristorante di livello, non è certo ammissibile che sia alla pari con un ristorante cinese

Alle 23 escono,  Caselle ha cancellato tutti i voli notturni per nebbia ed il Bastimento è talmente carico di fumo che è ormai un Coffee Shop a tutti gli effetti.


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