Andrea Agnelli, il Presidente motivatore: “Nuovo anno zero”

di Gianluca Garro |

Efficace, motivazionale, visionario, pratico, diretto.

Ecco com’è stato il discorso del Presidente Andrea Agnelli all’apertura dell’Assemblea annuale degli azionisti Juve nella quale, non va dimenticato, ha dovuto spiegare un “rosso” di 40 milioni.

Agnelli, affiancato da Nedved e Paratici ha lanciato le due bombe:

– Aumento della sponsorizzazione da parte di FCA (marchio Jeep), fino a 45 milioni di euro.

– Capitalizzazione da parte degli azionisti di ulteriori 300 milioni di euro per favorire la crescita di azienda e fatturato nei prossimi anni.

Il tutto a pochi mesi dall’emissione dell’obbligazione del valore di 178 milioni di euro sul mercato.

La Juve a pensa in grande. L’aumento del capitale rafforza la posizione di leader del “mercato” calcistico italiano. Ma ormai per la Juve, il “benchmark” è il contesto calcistico mondiale.

I 300 milioni di aumento capitale non sono una cifra esorbitante, Agnelli ha citato i recenti analoghi aumenti di ManUnited, Tottenham, Real e Barcellona per parametrare la ricapitalizzazione.

Il prossimo sarà UN NUOVO ANNO ZERO, ha annunciato Agnelli. Siamo cresciuti, ma dobbiamo superarci per essere al livello delle più grandi. Il club bianconero, infatti, vanta un fatturato al netto degli ingaggi dei tesserati (palyers trading) di circa 460 milioni cioè quasi gli stessi del Real nel 2010.

Il sentimento della Juve però è proprio quel “Live ahead”, l’ottimismo della ragione e della volontà. La Juve è anche una importante realtà occupazionale: 258 professionisti e 800 in totale le persone che lavorano quotidianamente per Juventus. Agnelli oltre ai suoi collaboratori ne cita due: Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli, unici a vincere 8 scudetti consecutivi. Due che il significato di essere Juventus l’hanno scolpito sulla pelle.

Tra i punti di forza:

– l’imminente sorpasso ai danni del Bayern Monaco al 4° posto del ranking UEFA,

– la scelta felice del nuovo logo,

– l’aumento esponenziale dei followers sulle diverse piattaforme social,

– l’apertura di store e uffici in estremo oriente,

– l’attrazione del più forte giocatore del mondo, Cristiano Ronaldo,

– la valorizzazione del patrimonio immobiliare con il J Medical, il JTC della Continassa, il centro commerciale Area12, il centro sportivo di Vinovo, e l’imminente progettazione e costruzione del piccolo “Stadium” che sarà la casa delle Juventus Women e dell’Under 23.

E poi, inaspettato, nell’elogiare la sua squadra di dirigenti, arriva anche il grazie a “Max” Allegri, per il suo contributo alla crescita del Club -con applauso dell’Assemblea- e un riferimento ai 6 mesi di squalifica di Antonio Conte: Fatevi raccontare da Paratici gli aneddoti di 6 mesi dietro a specchi e cancelli», dichiara sarcastico il Pres.

Accanto ai successi ci sono anche problemi e minacce, da cui comunque possono nascere delle opportunità. Alla annosa debolezza del movimento calcistico italiano si affianca un progressivo calo dei ricavi provenienti dai diritti TV “domestici”, ormai terza voce dei ricavi in bilancio. Per Andrea il calcio sta “invecchiando” vista la scarsa attenzione nella fascia di età che va dai 16 ai 34 anni. I ragazzi sono distratti da sollecitazioni provenienti dal digitale nel quale sono immersi, e Agnelli, per la gioia dei nerd, cita la finale del videogioco on line “League of legends” vista da 58 milioni di persone.

Il futuro è nel mercato dell’e-games? Probabilmente sì, e un’azienda come la Juventus non può non interessarsi al fenomeno. Infine un auspicio, che il monte ingaggi per i giocatori della prima squadra non superi il 55-60% dei ricavi, fondamentale per l’equilibrio finanziario.

Fin qui i contenuti, l’impressione finale? Un po’ di ansia, dettata un carattere non propriamente estroverso, ma allo stesso tempo concentrazione, determinazione e ambizione. Doti che ci rassicurano, che ci fanno pensare che la crescita non è finita e che siamo in buone mani. “Fino alla fine”.