Agnelli all’ECA: Coronavirus nemico esistenziale

di Juventibus |

Il Presidente Andrea Agnelli prende carta e penna e si rivolge a tutti i Club riuniti nella European Club Association (ECA) in questo momento di grande difficoltà, usando toni preoccupati e tuttavia rassicurando sul fatto che la questione è all’attenzione dei vertici dell’UEFA e della associazione di tutti i Club.

Agnelli parla dell’emergenza  Covid-19 come di una “minaccia esistenziale” ed ovviamente si riferisce al fatto che, come in tutto il settore dell’entertainment, il calcio non può accedere a modalità parziali o di “smart working”: la fermata è totale, mina alla base l’esistenza stessa del movimento e, come dice Agnelli, ferma “i flussi di entrata da cui dipendiamo per pagare i nostri giocatori, il personale e altri costi operativi”.

Si tratta naturalmente di una situazione che riguarda molti settori, ma che colpisce in maniera davvero severa le competizioni sportive in generale e quelle calcistiche in particolare: KPMG Football Benchmark ha calcolato in oltre 500 i match sospesi e la grande incertezza che tuttora avvolge la possibilità o meno di riprendere la stagione in qualche momento fra maggio e giugno.

Sempre KPMG ha stimato in diversi miliardi di euro l’impatto a livello di Ricavi, proprio l’aspetto cui si riferisce Agnelli nella sua missiva:

Agnelli fa poi cenno al fatto che l’ECA “sta studiando modi per aiutare a gestire le finanze dei club in questo periodo di crisi sociale ed economica” e alla possibilità di intavolare una discussione con l’UEFA per un “ un possibile nuovo modello per il calendario. Le discussioni sono molto attive su come dovrebbe essere l’approccio alle licenze Uefa e al quadro del Fair Play Finanziario alla luce dell’attuale crisi”.

Sicuramente un momento delicato, che potrebbe spingere tutti gli attori a rivedere profondamente le modalità che conosciamo sia a livello di calendari che di distribuzione dei ricavi.


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