Addio Cancelo, per il rammarico ci sarà tempo

di Simone Navarra |

E’ stato venduto Joao Cancelo al Manchester City”. Nel calciomercato è così e forse anche nella vita di ognuno. Le notizie, le novità, arrivano quando meno te lo aspetti e senza una spiegazione qualunque che faccia compagnia. Il terzino-ala portoghese era una occasione di plusvalenza ed è stato mandato agli inglesi. C’è da dire che Cancelo aveva fatto bene all’Inter e poi si era un po’ offuscato. Quasi lo stesso è successo in casa Juventus. Malgrado quel satanasso di Cr7 e la presenza di ricambi in diversi ruoli. Mister Allegri ha detto che Cancelo non ha progredito e quindi in qualche modo ne avrebbe autorizzato la dipartita. E’ vicenda di qualche settimana fa, ma sembra un’epoca lontana.
E’ la meraviglia di questo periodo in cui si commenta l’intervista vecchia di un mese e si corre dietro all’amico del cugino del bigliettaio dello Stadium che forse qualcosa sa. Cancelo ha segnato solo un goal in quest’annata che forse poteva portare di più. Cancelo ha inciso nel bene e nel male in quegli incontri con l’Ajax che tanto hanno contrassegnato il destino di Allegri. Il terzino destro canta e porta la croce, diceva Claudio Gentile. Uno che aveva tecnica e coraggio, ma è passato alla storia solo per la ruvidezza mostrata nei mondiali dell’82.
Eppure quando il teorico dell’Olanda vincitrice agli Europei, Rinus Michels, dovette impostare un terzino destro nel giro di qualche settimana fece vedere e rivedere proprio filmati su Gentile, il numero 2 di Juve e Nazionale italiana. Cancelo doveva forse imparare a portar la croce, a fare le diagonali, a difendere. Alla Juve, a questa squadra di fantasisti e palleggiatori, serve come l’aria lo stacco muscolare, la forza fisica. Cancelo non gliela ha fornita. L’andrà a dare altrove, del rammarico ne riparleremo tra qualche anno.

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