Ad Oporto varata la linea gioventù

di Juventibus |

L’età media degli 11 titolari bianconeri di stasera all’Estadio do Dragao è di 27,3 anni, di gran lunga la più bassa per una formazione della Juventus schierata nell’era post-Cardiff nella fase ad eliminazione diretta della Champions League.

I NUMERI
Dopo i 30,9 anni di età media nella finale persa a Cardiff, agli ottavi del 2018 (contro il Tottenham) la Juventus si presentò con una media di 29,9 anni a Torino e ancora 30,9 nella sfida di Wembley. Nella successiva doppia sfida con il Real Madrid, l’età media dello Starting XI fu di 29,7 anni allo Stadium e di 30,7 al Bernabeu.
Nella stagione 2018-19 (la prima con Cristiano Ronaldo), in entrambe le partite con l’Atletico Madrid la Juve scese in campo con una età media di 29,4 anni che, complici alcune defezioni, diminuì ulteriormente nella doppia sfida persa con l’Ajax (28,5 all’andata e 28,3 al ritorno).
Nella passata edizione, contro il Lione, l’età media dei titolari fu di 28,3 in Francia e di 29,1 a Torino nella serata in cui la Juve di Sarri diede l’addio ai sogni di gloria europei e in cui Andrea Agnelli fece il proclama pro-ringiovanimento: “Mi è capitato di sentire più volte che abbiamo una delle rose più vecchie d’Europa e questo può essere un elemento di riflessione.”
Da allora ad oggi la società ha riflettuto, agito sul mercato e applicato sul campo.
Di per sé la “giovinezza” non è un valore, se non è accompagnata da qualità e mentalità. Ma un giusto mix di esperienza e freschezza può risultare vincente. Spesso è così, soprattutto in Europa.


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