Perché Pirlo può ritrovarsi con la Juve ideale

di Valerio Vitali |

calciomercato juventus

Al netto di entrate e uscite il calciomercato Juventus è ampiamente sufficiente e soddisfacente per Pirlo. Una sessione di mercato strana questa, sicuramente diversa rispetto alle precedenti edizioni. Minor tempo a disposizione per i dirigenti sportivi. Minor margine di manovra che è combaciata con una minor liquidità nelle casse dei club. Tra acquisti e cessioni pero’ si puo’ dire tranquillamente che il lavoro di Paratici sia stato più che sufficiente.

Un voto in pagella da 7. Un bilancio che soddisfa (o soddisferebbe) Pirlo nella maniera più assoluta. In questa finestra di calciomercato infatti sono entrati tanti giovani. A partire da McKennie fino a Arthur, passando per Chiesa e finendo con Morata. Un’età media di 23,5 anni che ringiovanisce indubbiamente una rosa che nelle ultime due stagioni è apparsa piuttosto logora. Via un classe 1987 (Higuain), dentro un 1992. Out Matuidi (anche lui 33enne) dentro un Under 23, McKennie. Lo stesso ricambio generazionale vale anche nello scambio Arthur-Pjanic.

Tutti calciatori questi, funzionali al nuovo schieramento tattico della Juventus. Il 3-4-1-2 disegnato da Pirlo sembra infatti fatto appositamente per due esterni a tutto campo come Chiesa e Cuadrado, oppure per una difesa a tre di cui gli interpreti conoscono già tutto e con la quale, ad esempio, Danilo si era già rapportato ai tempi del City, seppur in posizione diversa. Anche l’acquisto di Morata è stato più che funzionale. Un dialogo continuo con Dybala e Cristiano, due che conosce già benissimo, così come conosce benissimo l’ambiente Juve che lo circonda. Discorso di compatibilità tra la rosa e le idee del mister che tocca anche il concetto di “recupero palla” e che vede in McKennie protagonista assoluto in questa abilità.

Nel bilancino delle uscite, giustissimo rinunciare a giocatori non funzionali a Pirlo. Douglas Costa in primis, con De Sciglio classico terzino di una difesa a quattro che non dovrebbe più appartenere alla Juventus che è tutta in divenire. Difficile valutare invece quanto questi addii (molti in prestito) diverranno nuove problematiche tra un anno, ma bisogna sottolineare che questa difficoltà si riscontra in tantissimi altri top club europei a causa di un mercato globale, quello contemporaneo, quanto mai scarno di liquidità. Cio’ che riguarda in senso circoscritto la rosa bianconera 2020-2021 puo’ dirsi comunque più che soddisfacente. Di certo non così disastroso come viene dipinto da una certa parte del tifo juventino.