Abbiate pazienza con Andrea Pirlo (e i ragazzi)

di Roberto Nizzotti |

Dopo la gara vs la Samp piovevano elogi per Pirlo e la Juve, tutti esaltati dal gioco espresso, dalle idee del Mr, dall’impatto dei nuovi, dal vedere rinati alcuni elementi (Ramsey su tutti).

A distanza di 7 giorni,dopo il 2-2 vs la Roma, ecco che gli elogi lasciano spazio alle critiche e alle sentenze, con Pirlo che diventa incapace di leggere le gare, ottuso per alcuni nel voler riproporre lo stesso spartito anche contro i giallorossi, troppo spregiudicato nel comporre l’XI titolare lasciando in panchina quel Frabotta che una settimana fa pochi conoscevano, e che è diventato Roberto Carlos.

Non parliamo poi della squadra che nel giro di una settimana passa dall’avere una buona rosa, considerando le assenze di Dybala e De Ligt, e giocatori a mezzo servizio come Bentancur e Arthur, ad essere incompleta, addirittura da 4^ posto, con giocatori come McKennie che passano dall’essere un grande acquisto, addirittura il nuovo Vidal, ad essere un giocatore inadatto, buono solo come rincalzo.

Sarà anche normale per alcuni che il tifoso si esprima in questi termini, che abbia questi sbalzi d’umore tra una gara e l’altra, ma fatico a capirlo quando siamo alla seconda giornata di campionato, con un allenatore nuovo, una squadra che sta affrontando un cambiamento e, tutto questo, in un contesto unico che ha portato il termine di una stagione e l’inizio della successiva a stretto contatto temporale, impedendo la classica preparazione, con annesse amichevoli preparatorie praticamente annullate.

Va bene il desiderio di voler vincere e, abituati a dominare da 9 anni, vedere la squadra dominare continuamente, in ogni gara, ma già in condizioni di normalità questo desiderio raramente coincide con la realtà, e ne è ancor più distante in questo momento storico.

Pensiamo poi al fatto che, come detto prima, mancano elementi come Dybala e De Ligt, che Bentancur e Arthur stanno entrando in forma, che abbiamo un certo Cristiano Ronaldo, che Kulusevski si sta mostrando un gran talento anche in un contesto come quello della Juve e che la squadra ha mostrato di avere carattere, di sposare appieno il calcio che vuole fare Mr Pirlo.

Mai come oggi il tifoso deve avere la capacità di pazientare, deve saper valutare con raziocinio ciò che vede e capire che a questa squadra, a Pirlo, ai nuovi, deve essere dato tempo prima di criticare e dare giudizi.

Chi non comprende questo vivrà una stagione inutilmente stressante.