Primo scudetto bianconero per Aaron Ramsey, che merita un’altra chance

di Valerio Vitali |

Aaron Ramsey nella sua prima stagione alla Juventus ha rasentato la sufficienza. Il centrocampista gallese, che ha ereditato la maglia numero 8 di Marchisio, non ha di fatto rispettato le aspettative. Molto pero’, è dipeso dalle sue continue precarie condizioni fisiche. Già prima di approdare in bianconero infatti il capitano dell’Arsenal veniva da un serio infortunio.

Problemi su problemi atletici che si sono susseguiti in una stagione travagliata, soprattutto nel mezzo. Eppure aveva iniziato discretamente bene, anzi molto bene, nel periodo autunnale. I gol alla Lokomotiv Mosca e all’Hellas Verona infatti avevano fatto sperare per il meglio. Purtroppo per Ramsey pero’ i problemi di lombalgia, agli adduttori e i continui sovraccarichi fisici ne hanno destabilizzato la continuità di rendimento. Un rendimento deficitario a maggior ragione se ci si concentra sugli assist. Solo uno per lui in stagione (a differenza delle 4 reti globali) pur giocando da mezz’ala di inserimento o da trequartista dietro le due punte.

Sarri infatti, nel momento in cui aveva spinto fortemente sul 4-3-1-2, aveva ribadito più e più volte l’importanza e la centralità del gallese nella manovra offensiva in quella porzione di campo. “Lui è il centrocampista che ha più gol nelle gambe e miglior capacità di inserirsi e dare fastidio alle difese avversarie”. Ne aveva parlato così il tecnico bianconero in una conferenza stampa. Pur essendo lui un “numero 8 classico” Ramsey si è adeguato, dimostrando ottima abilità tattica nell’adeguarsi.

Un processo che pero’ alla Juventus non ha funzionato del tutto nel post lockdown. Prima della sosta forzata infatti Ramsey ci aveva lasciato con un gol all’Inter (che si sa, ha sempre un sapore speciale) ma dopo non ha saputo ripetersi. Troppe le defezioni, troppe le gare insufficienti, troppo pochi i 1315 minuti disputati in stagione. L’ex Arsenal merita comunque un’altra stagione, dopo che questa, per lui e per la squadra, ha tutto fuorché la normalità. Tra infortuni, ripresa, adattamento al calcio italiano e alle idee di Sarri. Un mix non ottimale per così dire per giudicare i primi 9 mesi di un calciatore, chiunque esso sia. A torto o ragione Aaron Ramsey merita un’altra chance. D’altronde, se ne abbiamo date a Khedira o Rugani, perché non a lui?


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