A questa Juve serve Kulu

di Andrea Mangia |

Siamo tutti d’accordo: Dejan Kulusevski ha potenzialità immense. Tecnica, fisico ed atletismo, non manca nulla.
Eppure, in questo primo scorcio di stagione, c’è chi si sta interrogando su questo ragazzo, in primis dal punto di vista tattico, ma c’è anche chi lo ritiene forse ancora un po’ acerbo per prendersi la Juve fin da subito.
Non sono tra quelli. Dejan Kulusevski è un elemento importantissimo per questa squadra già oggi.

Contro il Sassuolo Kulusevski, entrato al posto di Dybala, ha sfoderato una prestazione di una completezza rara, alternando momenti in cui ha tenuto impegnati i due centrali del Sassuolo, anche da un punto di vista fisico, ad altri in cui ha agito come raccordo tra i reparti di attacco e centrocampo.

Al tutto aggiungete due assist al bacio per Chiesa (palo) e Ronaldo (l’occasione da gol più clamorosa di tutta la partita) ed un encomiabile lavoro di pressing e sacrificio, in fase di non possesso.
Pirlo lo ha provato in diversi ruoli, dall’inizio dell’anno, almeno 4. Comprensibile, da parte di un mister a caccia di gioco e di identità, nei confronti di un giovane ancora da plasmare.
Rivedibile, se non accantonabile, l’esperimento dell’esterno a tutta fascia come visto contro la Roma all’Olimpico, Dejan sa svolgere diversi ruoli.
A onor del vero, da quando la Juve ha adottato questo nuovo assetto tattico, con Ramsey a fungere da raccordo tra i reparti (più a livello tattico che tecnico, c’è da dirlo) Dejan non ha ancora avuto una vera e propria possibilità di contendere quel ruolo al gallese, e su questo si dovrebbe fare più di un ragionamento.

Certo è un ruolo delicato e tatticamente chiave, che presuppone un’intensa e costante fase di pressing in non possesso, ma il Kulusevski visto contro un Sassuolo (ancorché in inferiorità numerica) non pare lesinare nella voglia di rincorrere gli avversari.
Il ruolo in cui mi ha stupito di più però, è quello di attaccante d’appoggio a Cristiano Ronaldo, come visto contro i De Zerbi boys (anche per l’assenza contemporanea di Morata e Dybala) così come nell’esordio con la Sampdoria.

Dejan ricopre alla perfezione due ruoli, sia quello di falso nueve, giocando come vertice alto dell’attacco, impegnando i centrali avversari, sia quello di elemento di raccordo, venendo a prendere palla più indietro, difendendola e smistandola, così come fa Dybala.

Ultimamente si fa un gran parlare della necessità di una quarta punta per la Juventus, acuita ancor più dall’assenza prolungata di Dybala. Sicuramente qualcuno arriverà, probabilmente un rincalzo più che un’alternativa, motivo ulteriore per tenere ancor più in considerazione Dejan Kulusevski anche per il ruolo di attaccante, in attesa di conoscerlo, capirlo, permettergli di sfruttare al massimo le sue qualità e metterlo nelle condizioni di esprimere al meglio le sue immense potenzialità.
Intanto, con tre gol in campionato, inquadrato o meno dal punto di vista tattico, è il terzo miglior marcatore bianconero dietro CR7 e Morata. Non può essere certo un caso…