A CALDO / Lazio-Juventus 0-2: "Vai che con Dyba ce la fai"

di Vincenzo Ricchiuti |

Minuto 47 e 27 secondi, Chiellini che insegue se stesso e il suo passato di terzino dietro una palla perduta. S’appoggia all’avversario. Evita di crossare. Si gira, verso il nulla. Cerca il fallo, cerca la rimessa. Cerca di tenerla e far scorrere senza concedere neanche la speranza più disperata al suo avversario. Vi riesce. Esulta, pugni all’aria. Finita. Vai. Finita non la gara, che vivrà ancora esangui cascami. Finita la Juve senza testa ma con la presunzione di avere una faccia da salvare. Finita l’epoca dei bamboccioni, quella da Frosinone a Madre Teresa. Liberi, direbbe Martin Luther King. Alfine liberi. La partita è trascorsa all’insegna della tranquillità. Sembrava una parodia del pop inglese anni ’70, la quiet desperation dell’inglese medio. Noi la quiete, sicura e sgraziata e sicura proprio per questo. A loro, la disperazione. Pioli ha confermato la solita girandola di bicipiti, che non serve a nulla, non riempie gli stadi, la gente vuole vincere. O almeno. Si va allo stadio per vedere gli altri perdere, questo è il divertirsi. Quando trovi team come la Lazio ti ammosci. Quando trovi team come la Lazio, giocare bene è più una aggravante. Noi s’è saputo colpire al momento giusto. S’è saputo rispolverare Asamoah, uno che rende inutile Alex Sandro. S’è saputo scansare una prestazione sghemba di Marchisio, forse la sua peggiore da anni. Dybala è stato il monello del partido. Sembrava uno che ha passato la settimana a guardare filmati d’epoca. Qualcosa non da amare. Qualcosa da imitare. Un po’ Butragueno a materializzarsi nel fazzoletto creato dalla difesa biancoblu, la classica difesa delle squadre del bel gioco. Un po’ Quagliarella nel palleggio con pazza l’idea di far goal da lì. Marchetti non poteva nulla, se vi diranno ha collaborato non credetegli, troppo angolata, lì arrivi solo con la mano aperta e molle dallo sforzo come i bambini sotto l’albero di Natale. Per il resto tante ingenuità. Che nessuno con questo tabellino ricorderà. Con una Lazio modello coppia aperta col risultato Dybala ha usato tutte le lusinghe della giovane canaglia. Sfrontato, irridente, egotico. Mai a un tocco, mai sgradevole. Sembra uno sveglio che ha rubato il tesoro ai pirati. Veste ancora da pezzente ma ha oro che gli casca da tutte le tasche. Sarà facile abituarsi a lui, oggi che si sta tutti più tranquilli che al minuto 47 sanno bene cosa fare. Dove arriverà ? Questo è tremendo. Questo nella Juve formato famiglie fa quello che innamora mamme e nonne. Questo non è uno che va dritto ma a piedi come il Principe azzurro. Questo magari sviene ma sempre al volante. Questo è uno che ha capito le favole: al momento opportuno e col permesso dei sette nani il lieto fine è roba per le principesse.