A caldo dopo Palermo-Juventus: le categorie iniziano a farsi vedere

di Davide Terruzzi |

Inizia a respirarsi un’altra aria. Anche se si continua a vivere sotto la continua spada di Damocle dovuto al pessimo inizio di stagione, la Juventus può abbozzare un sorriso: quarta vittoria consecutiva in campionato, una crescita fisica e di collettivo da non trascurare. Finalmente le categorie stanno uscendo: il panorama italiano è mediocremente discreto, questa squadra ha l’obbligo di essere ancora più in alto. La solidità della formazione, dettata maggiormente da un notevole spirito di sacrificio comune e da un’attenzione anche nei dettagli incomparabile con quella di qualche settimana fa, è il sintomo di una Juventus in risalita. Si parte dai muri portanti sui quali costruire i successi: e non è certo un caso se gli uomini di Allegri sono i primi capaci di non subire tiri nello specchio della porta in tre partite consecutive; non era solo sfiga prima quando il primo tiro si infilava alle spalle di Buffon, non è solamente scarsa mira degli avversari ora.

Mandzukic è questo: il centravanti d’area di rigore, atipico perché attacca sempre il lato scemo, quello debole, o parte da quello per colpire i difensori alle spalle con tagli sul primo palo. Dybala sta progredendo nella sua trasformazione di gancio tra centrocampo e attacco – ed è finora coinvolto nel 45% dei gol bianconeri in campionato tra reti e assist – e rappresenta non più una speranza verde da schierare per volontà del popolo. C’è sempre da lavorare in fase di rifinitura e finalizzazione, la Juventus cioè negli ultimi metri continua a essere più imprecisa del dovuto, nonché nella velocità e nella pulizia dei passaggi. L’azione della seconda marcatura indica quanto si vorrebbe vedere con maggiore continuità dai centrocampisti: movimenti tra le linee e inserimenti senza palla per creare spazi (ok il Palermo era sblianciato ma bisogna pur andarci..). Proprio nella ricerca dell’uomo tra centrocampo e difesa avversarie la manovra bianconera a Palermo ha funzionato meglio. Ora la Juventus può e deve costruire su questi successi: l’aria inizia a essere buona, ma non è ancora a quell’altezza cui è abituata e alla quale si deve trovare.

PS L’assist di Morata al fantacalcio dovrebbe valere un più nove. Almeno.