A CALDISSIMO / Juve – Fiorentina 2-1, il gol che non t'aspetti e la zampata tanto desiderata

di Fabio Giambò |

E’ subito spettacolo allo Juventus Stadium, ancor prima dell’ingresso in campo si fa festa sugli spalti con la celebrazione dei cinque scudetti consecutivi e la presentazione delle formazioni in stile americano: prologo azzeccatissimo per una vittoria meritata seppur in discussione per qualche minuto nella ripresa a causa di un Alex Sandro probabilmente ancora in ritardo di condizione.

Non poteva che essere il 3-5-2 il primo modulo dell’anno scelto da mister Allegri: davanti a Buffon per la prima volta insieme (considerando anche le amichevoli estive) c’è la BBC, corsie brasiliane con Dani Alves ed Alex Sandro, non recupera Pjanic dunque spazio a Lemina in regia con Khedira ed Asamoah accanto, i “soliti” Dybala e Mandzukic in avanti.

I bianconeri mettono subito in chiaro le cose, ritmi alti e pressing a tutto campo, come dimostra la primissima occasione stagionale con Khedira che non riesce a trovare l’angolo giusto dopo lo svarione del portiere avversario. Per una buona mezz’ora, però, non si riesce mai a trovare lo spazio per una conclusione pericolosa: si prova a trovare spazio soprattutto sugli esterni, ma a sinistra si spinge timidamente o con fare troppo lezioso, mentre a destra qualche imprecisione di troppo è amica della Fiorentina. Viola che decidono di giocare molto in pressing sulla difesa juventina, o meglio più su Barzagli (il giovane Chiesa, figlio di Enrico, l’incaricato) e soprattutto Bonucci (ci pensa Kalinic) anziché su Chiellini; non è un caso che l’1-0 è qui che trova forma: l’ex di turno si spinge sino alla trequarti avversaria, riceve da Dybala, cross pennellato alle spalle del primo difensore e inserimento perfetto con tanto di stacco imperioso di Khedira: è del tedesco la prima marcatura stagionale. Nella ripresa Allegri consegna nelle mani dei suoi uno spartito differente: si prova a gestire il match complice anche una Fiorentina non irresistibile. A un quarto d’ora esatto dalla fine “sconforto” bianconero: Alex Sandro si addormenta due volte regalando prima il corner, e poi marcando male Kalinic, Buffon non compie il miracolo. E’ un incubo che dura poco, si torna a giocare a ritmi elevatissimi, e non poteva che arrivare l’uomo del destino a risolvere tutto: Gonzalo Higuain, alla prima vera giocata, insacca da pochi passi regalando i primi punti stagionali alla Vecchia Signora.

Tre punti fondamentali in risposta al 4-0 della Roma nel pomeriggio, giro-palla veloce per larghi tratti, ovviamente la condizione non è ancora delle migliori, ma se il buongiorno (Higuain-gol dopo nove minuti) si vede dal mattino, c’è da sperare in una stagione divertente a 360 gradi.