Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Juventus-Genoa

di Juventibus |

La Juventus continua a macinare punti, vittorie e avversari. Tredicesima vittoria consecutiva (record storico della società) che dà la possibilità di restare alle calcagna del Napoli. Già, perché la zebra vola sulle ali dell’entusiasmo, diverte, impressiona ma è seconda, dietro a un Napoli che non ha nessun’intenzione di rallentare e procede per la sua strada. Contro il Genoa i bianconeri dovevano vincere a prescindere dal record, a prescindere dal Napoli. Hanno una posizione da rimontare e a Torino questo lo sanno bene, basta ricordare le parole di Buffon di qualche giornata fa: “Visti gli ultimi anni siamo in una posizione che non ci compete”. Questo è lo spirito dei leader, di Allegri, di una società che nonostante i 4 scudetti di fila, l’imbattibilità, i 102 punti, continua a sorprendere.

Il Buono – Juventus-Genoa non è stata una partita entusiasmante ma a ripagare il biglietto ci ha pensato Juan Cuadrado. Migliore in campo per ritmo, sacrificio e fantasia. Il cambio passo in occasione del gol rientra tra le cose da riproporre nelle scuole calcio e negli spot pubblicitari. 13 duelli vinti su 16 totali effettuati, 6 i palloni recuperati. Sono solo alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la prestazione del colombiano, numeri dolcemente arredati dalla sua fantasia. Buono, anzi certezza è il solito Barzagli che anche contro i grifoni ha sfoderato una sicurezza che invidierebbero alla Casa Bianca. Puntuale, preciso e pulito in ogni movimento. Uno dei pochissimi difensori a dosare l’intensità ad ogni intervento. Eccezionale. Buona, intelligente è stata la partita della Juventus che non si è fatta trascinare dal gioco maschio del Genoa, contava il risultavo, contavano i 3 punti.

Il Brutto – Brutta, alla fine, è stata la partita nel suo complesso. L’1-0 maturato allo Stadium ha mostrato una Juve brava a soffrire, a sacrificarsi e imporsi in alcuni tratti ma anche incapace di chiudere una partita che poteva benissimo finire col ghiacciare i tifosi sugli spalti (stile Frosinone). Brutti sono gli infortuni costati, specie quello di Caceres. Evra dovrebbe riprendersi subito. Ovvio che pensando a Mandzukic, Asamoah e Khedira, la situazione desta un po’ di preoccupazione in vista dei prossimi decisivi impegni.

Il Cattivo – Cattivo fin troppo è stato Zaza. Fallo duro e rosso sacrosanto. Non voleva di certo far male all’avversario ma la sua perseveranza nel voler dimostrare di meritare la maglia bianconera gli si è ritorta contro (tra l’altro esame superato già un mese fa, avvisatelo!). Un ragazzo che sta facendo dell’umiltà la sua miglior virtù e deve capire che al primo posto c’è sempre la squadra, mai il singolo. Mangiarsi un gol può capitare, lasciare i compagni in inferiorità numerica per eccesso di foga no.

di Damiano Giordano