Vintage: Juventus-Roma del 23 dicembre 1995

di Mario Sironi |

E’ l’anti vigilia di Natale di 20 anni fa, il 23 dicembre 1995.

Da abbonato al Delle Alpi (è il mio primo anno!) mi presento nel gelo dello stadio di Torino per vedere la Juventus Campione d’Italia contro la Roma allenata da Mazzone. Partita alle tre del pomeriggio, stadio non troppo pieno anche se le statistiche di quell’anno diranno che l’affluenza media al Delle Alpi fu di 41.000 spettatori . A pensarci è esattamente la capienza dello Stadium di oggi ma in quella struttura sembravano pochi, sparpagliati e lontani.

Lippi schiera una difesa con centrali Tacchinardi e Carrera, esterni Ciro e Geppetto Torricelli; linea mediana composta da Di Livio, Deschamps, Paulo Sousa e Jugovic, in attacco la coppia Vialli con penna bianca Ravanelli.

Arbitra un certo Collina.

Il primo tempo va avanti senza troppi scossoni, poi al 45mo Roma in vantaggio. E di questo, soprattutto, vi voglio parlare. Tiro di Cappioli , palla che si stampa sulla  traversa poi Balbo, tutto solo e partito in netta posizione di fuorigioco, segna a porta vuota con Peruzzi ancora a terra dopo il vano tuffo. Secondo tempo che vede qualche occasione fallita dai bianconeri, poi viene espulso Lanna tra i giallorossi per doppia ammonizione e infine una autorete di Ferrara mette sostanzialmente fine alla gara. Juve zero, Roma due.

Torniamo al gol di Balbo. La rete è viziata da un chiaro errore di valutazione del guardalinee (si chiamavano ancora così, gli assistenti..) visibile ad occhio nudo anche dalla nostra posizione in Curva Sud Scirea secondo anello , anzi, secondo livello come riportavano i nostri abbonamenti di allora sul frontespizio. E su questo episodio scatta la diversità Juve e la diversità giornalistica, per cosi dire. Nessuno protesta, ne prima ne dopo, e nessuno ne parla o ne scrive sui media a parte un
vago accenno in cronaca sui canali Tv. La svista arbitrale pro Roma passa in “cavalleria”. Sarebbe stato uguale a parti invertite ? Io non credo: Turone docet.

Tante partite viste allo stadio, che in un calcolo approssimativo ho valutato in circa 250, mi hanno lasciato una convinzione: la realtà è quella che vedi in campo a velocità normale poi vai a casa, accendi la televisione e ti raccontano tutta un’altra storia. E c’è qualcuno che poi si costruisce un film tutto suo , che non puoi scalfire neanche con le bombe. Ma se da una parte questa abitudine di non rimarcare gli errori arbitrali che ci danneggiano rinforza l’errata convinzione degli avversari che la Juve non venga mai danneggiata, dall’altro canto in realtà è la nostra forza assoluta il fatto di non fermarsi al lamento sterile, di lavorare sodo e andare avanti.

Non a caso i bianconeri quell’anno saranno protagonisti e vincitori della Champions League, superando in finale a Roma l’Ajax di Van Gaal nonchè secondi in classifica dietro al Milan che guiderà la testa della Seria A per quasi tutta la stagione.

E la Roma ? Arriverà quinta . Nulla di nuovo..