88 di questi Zaza

di Mike Fusco |

Può un gol essere talmente decisivo, identificativo e determinante nell’ arco di una stagione, di un campionato, dell’ epopea di una squadra ?

Fino all’ anno scorso, fino al 13 febbraio 2016 per la precisione, avrei detto di no; ne avevo viste tante, troppe per dare ad una sola palla entrata in rete un peso specifico così importante, ed invece quella sfera che alle 22.32 parte dal piede di Simone Zaza, sfiora leggermente Albiol e chiude la sua parabola arcobaleno alle spalle di un tizio vestito da Minion ha la stessa massa della sfera celeste retta da Atlante: vale un mondo, anzi, un Universo.

Quell’ universo in cui deve essere necessariamente ristabilito l’ ordine naturale delle cose, sovvertito da un inizio di campionato in cui la Juve lascia fare gli altri in attesa di cominciare quella rimonta per la quale quel titolo verrà ricordato non solo come il più avvincente, ma anche quello che spegne qualsiasi velleità dei sudditi di far abdicare la Regina.

Ce ne accorgiamo subito tutti, inutile mentire, anche se è soltanto il 13 febbraio, TUTTI sappiamo che quello che sta entrando sotto la Nord in quel momento, al minuto 88 di un sabato sanremese  è il gol scudetto, la pietra che chiude la cripta del campionato, solo che laddove già ci prefiguravano morti vengono seppellite le residue speranze di mezza italia di scendere in piazza a festeggiare la NON-vittoria della Juve.

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Nonostante andassero millantando scaramanzia,la loro spavalderia fu quello che più ci caricò in quel momento; spavalderia fatta da dichiarazioni dei tesserati allorquando si navigava in bruttissime acque12695700_1117419418276616_1113336082_n

dei tifosi vip accampati in quel di Sanremo dove in contemporanea si trasmetteva il Festival003

E dei tifosi di circostanza che non potendo vivere di luce propria, cercavano almeno un lume di candela da cui prendere visibilità mentre affossavano squadre poco lontano dall’ Italia.12745981_10206692198315848_2387537847727743592_n

E’ proprio in quel momento che si conclude il sogno del Napoli ed inizia l’ incubo: l’ incubo di una Juventus che straccia tutti i record, tutti i numeri, rende “statisticamente insopportabile” il campionato anche a chi non vedeva l’ utilità di 14 vittorie consecutive12670062_10207815867908961_3212687700655653256_n

Forse il gol di Zaza era quello che ci voleva per far tornare il senno e la vista agli addetti ai lavori, o fargliela perdere definitivamente11947610_10205298120242386_5816107383815594744_n (2)

Magari insieme alla spavalderia e alla parola di chi ne ha avuta sempre una in più e mai sensata, intestardendosi e vomitando bile fino alla stagione successiva, ammainando la  bandiera della professionalità per alzare quella dell’ orgoglio neuroborbonico.

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E purtroppo tra chi era andato a Capodichino a salutare la squadra e chi invece aspettava Maradona per la festa scudetto la delusione è stata tanta, perché “UN’ ALTRO” pezzo di storia lo abbiamo scritto noi201002144-897c5883-e809-44dc-9ec5-6e8b48144a4e

 

come sempre e come logico che sia, perché la Storia la scrive chi vince.
Gli altri, volendo, possono limitarsi a leggerla.

O a guardare le figure, e i video.

Buon Anniversario, e 88 di questi giorni !!!

P.S. : Grazie Simone, ovunque tu sia.