Hernanes, eppur si muove: le statistiche contro la Samp

di Alex Campanelli |

Eppur si muove. La celebre frase, attribuita a Galileo Galilei, descrive bene la gara che Anderson Hernanes ha disputato ieri sera a Marassi contro la Sampdoria: per la sua proverbiale immobilità, certo, ma soprattutto perché a piccoli passi il profeta sta iniziando a mostrare alcune delle doti che finora erano rimaste sopite. Certo, da qui a giustificare i 15 milioni di euro spesi in estate la strada è ancora decisamente lunga, e alcuni dei difetti cronici del numero 11 sono rimasti immutati, ma proviamo ad analizzare attraverso le statistiche quanto c’è stato di buono nella sua partita

Hernanes pass

Andando a guardare i numeri della partita di Hernanes, spicca su tutti il numero dei dribbling riusciti, ben 4, meglio anche di Dybala e Cuadrado che si fermano a 3; da sempre il punto forte della casa, con lo spostamento davanti alla difesa il Profeta non ha perso efficacia nell’1 contro 1. Buona la percentuale di passaggi riusciti, 83%, il migliore dei tre centrocampisti centrali della Juventus con 47 appoggi utili sui 56 tentati. Da segnalare ovviamente la ghiottissima palla che il profeta ha messo sulla testa di Morata, il quale ha spedito la sfera a lato solo davanti a Viviano, la più grande occasione creata dalla Juve oltre alle due concretizzatesi in gol.

hernanes pass attack

 

L’altra faccia della medaglia parla di un Hernanes ancora troppo timido e macchinoso per prendere le redini del gioco della Juventus. La sua percentuale di passaggi realizzati si abbassa al 58% se consideriamo solo gli appoggi riusciti in fase offensiva, appena 10 su 17 tentati. Inoltre, Hernanes è il giocatore che, dopo Chiellini, ha toccato di più il pallone: ben 74 volte, troppe per chi dovrebbe rendere scorrevole il gioco della Juventus, sebbene vada ricordato che il brasiliano non è un regista di ruolo.

Archiviati meriti e demeriti per quanto riguarda la fase d’impostazione del gioco, non possiamo che constatare una crescita del numero 11 in fase di contenimento. Niente più follie in stile Napoli e Borussia Moenchengladbach; contro la Samp Hernanes ha giocato una gara pulita e decisamente sopra la sufficienza per quanto riguarda la fase d’interdizione, non esattamente il suo punto forte per caratteristiche e propensione. 4 intercetti (il migliore in campo dopo Chiellini), 6 palle recuperate e un solo dribbling subito, numeri che controbilanciano i 3 palloni persi, tutti comunque nella metà campo doriana, e l’unico fallo della sua gara, punito da Mazzoleni col cartellino giallo. La corsa non è e non sarà mai il suo mestiere, ma l’ex Inter e Lazio ha dimostrato di saper supplire con un buon senso della posizione.

In sostanza, una partita da sufficienza piena e forse qualcosa di più, non certo una prestazione da fenomeno ma neanche da calamità naturale, quale era stato definito a più riprese in passato (a volte a ragione). Il Profeta ha dimostrato che in caso di necessità sa rispondere presente, senza esaltare troppo e senza danneggiare i compagni. Non condanniamolo a priori, continuiamo invece a sperare e credere in una sua crescita. A piccoli passi ovviamente, come piace a lui.