6 gennaio 2011: Juventus-Parma 1-4

di Davide Terruzzi |

Tutte le feste si porta via. Anche le vittorie, ultimamente. La Juventus non ha infatti vinto le ultime tre partite che si son disputate il giorno dell’Epifania. La Befana non può non andare d’accordo con la Vecchia Signora ed effettivamente lo score bianconero è nettamente positivo: 28 le partite giocate il 6 gennaio, 17 le vittorie, 6 i pareggi, 5  le sconfitte. C’è anche un precedente tra Juve e Verona: il nuovo anno, il 2000, si apre con la sfida con gli scaligeri sconfitti a Torino da una rete di Pippo Inzaghi. L’anno scorso, invece, la formazione di Allegri pareggiò con l’Inter; nel 2013 quella allenata da Conte perse 2 a 1 con la Sampdoria e in entrambe le occasioni a guastare la fine delle feste fu Mauro Icardi.

Il più recente ricordo a tinte bianconere legate al 6 gennaio ci porta però al 2011: si gioca Juventus-Parma e a guidare dalla panchina Del Piero e compagni c’è proprio Luigi Delneri, prossimo avversario con il suo Hellas. La fine di una speranza. L’inizio di una lenta agonia. Così verrà in seguito ricordata questa sfida. Pronti e via, nemmeno due minuti, e arriva l’infortunio di Fabio Quagliarella, il trascinatore, assieme a Krasic, di quella Juve. Dopo venti minuti ci pensa Felipe Melo: reagisce colpendo con un calcio Paci e viene espulso. Un vizio che gli resterà proprio, come conoscono bene anche a Milano. Delneri toglie Del Piero per inserire Pepe restando col solo Amauri come riferimento avanzato. Il Parma prende sempre più campo e trova il gol verso il finire del tempo: Storari si supera su un intervento di Crespo, Giovinco indisturbato infila con il più comodo dei tap-in.

La reazione bianconera è isterica. Terzo minuto della ripresa: contropiede degli emiliani, Candreva crossa sul secondo palo, Sorensen buca clamorosamente il tempo dell’intervento, Giovinco, ancora lui, cattura la palla col destro e insacca di sinistro. Due a zero e prima doppietta in carriera per il giocatore in prestito proprio dalla Juventus. Pepe colpisce il palo su punizione, la palla finisce in corner: batte Aquilani, Legrottaglie sovrasta tutti e gonfia la rete. Uno a due dopo un’ora di gioco. L’illusione di una rimonta dura qualche minuto in più di un battito di ciglia: un minuto dopo la difesa bianconera si fa trovare colpevolmente fuori posizione, Crespo porta a scuola Chiellini e si prende il calcio di rigore. Dal dischetto l’argentino non perdona. Uno a tre, ma non è ancora finita. In pieno recupero arriva il quarto, e ultimo, gol del Parma. A segnarlo un altro ex, Palladino, che prima costringe Storari a superarsi, poi punisce l’atteggiamento da Re Magi del presepe da parte dei difensori juventini e realizza sulla respinta.

Da quella giornata la Juventus di Delneri non seppe più riprendersi. Un infortunio, una sconfitta pesante fecero entrare in crisi una squadra, impacciata, timida, insicura e non di grande qualità. Sembra passata una vita, sono trascorsi appena cinque anni.