CR750, far sembrare scontato ciò che non lo è

di Mauro Bortone |

I numeri, i record, le prodezze di CR7 non fanno quasi più notizia. Perché la specialità di questo portoghese venuto da Marte è aver reso “scontato” ciò che scontato non è. Sono diventati 750, con quello rifilato alla Dynamo Kiev in Champions, i gol ufficiali di Cristiano Ronaldo, escludendo ovviamente quelli siglati nelle nazionali minori.

Un bottino incredibile che lo ha di fatto già portato ad essere nell’Olimpo dei marcatori di sempre: la rete facile, siglata contro gli ucraini sicuramente non è stata la migliore della sua carriera; ma per fare gol bisogna essere pronti al posto giusto nel momento giusto. E in questo Ronaldo continua a fare scuola. E così sul cross teso di Federico Chiesa, sporcato da una deviazione di Morata, ha gonfiato la rete con un tap-in sotto porta.

Ora nel mirino CR7 ha uno dei più miti di sempre del calcio, ovvero Pelé, distante undici lunghezze. Ed è normale pensare che il portoghese sia già sintonizzato sull’obiettivo di superare il tre volte campione del mondo brasiliano. Del resto è lui stesso ad ammetterlo nel post celebrativo di Instagram in cui dichiara come prossimo step gli 800 gol prima di salutare i followers col più bianconero dei “Fino alla fine”.

Nel messaggio in inglese scrive: “750 gol, 750 momenti felici, 750 sorrisi davanti ai nostri tifosi. Grazie a tutti i giocatori e allenatori che mi hanno aiutato a raggiungere questo fantastico numero, grazie a tutti i miei leali avversari che mi hanno fatto lavorare ogni giorno sempre di più. Ma soprattutto grazie alla mia meravigliosa famiglia, sempre presente nei miei momenti migliori e in quelli peggiori. Prossima fermata: 800 gol! Andiamo! Fino alla fine!”

Quello contro la Dynamo è stato anche il 132esimo centro in Champions League (di cui 12 in bianconero), il 75esimo (il 10% dei totali) con la maglia della Juventus in 97 gare (già 16esimo marcatore di sempre dietro a Pippo Inzaghi), il decimo in 8 gare in questa stagione, il 31esimo nell’anno solare (migliore nei top 5 campionati europei) ed è il secondo calciatore della storia a segnare 50 gol all’Allianz Stadium (il primo è stato Dybala, ora a quota 58). Dati da rispolverare ogni tanto, perché qualcuno (compresa una piccola cerchia di tifosi bianconeri) sminuisce ancora la portata di un giocatore simile dentro la storia della Juve e del campionato italiano.