7 giorni per lo scudetto. 30 per l’Europa

di Sandro Scarpa |

Juve-Toro e Lazio-Milan terminano con vittorie così rotonde, nello score e nell’andamento, che il gap tra bianconeri e laziali sembra superiore ai 7 punti della classifica.

La Juve aumenta i giri, condizione e velocità della palla, ha una difesa che subisce solo in alcuni sporadici cali del pressing avanti, e ha facilità di tiro e qualità spietata nelle esecuzioni. Al confronto, la Lazio che prende 3 reti da rivali in forma come Atalanta e Milan e arranca in rimonta contro le burrose Toro e Fiore sembra molte spanne dietro.

Restano 8 gare alla fine del campionato.

6 vittorie per lo scudetto matematico, o 5 vittorie se includiamo lo scontro diretto, più 1 pari per tener dietro l’Inter, apparsa molto alterna.

Inizia un minitorneo con squadre nettamente più solide. La Juve ha maramaldeggiato contro un Bologna arrugginito, Lecce e Genoa in caduta libera e un Toro in disarmo.

La Lazio si è arresa  alle due squadre che la Juve affronterà nei prossimi 7 giorni, le due la separano dal 9° scudetto di fila e 1° di Sarri in panca: Milan e Atalanta.

Le due, con la Juve, più in forma del post-Covid: 4 su 4 per Juve e il Team Gasp, 3 vittorie (2 sonanti contro le romane) e il pari con la Spal per Pioli.

Proprio contro il Milan la Juve sarà priva dei suoi due uomini più in forma: de Ligt e Dybala, la nuova roccia in difesa e la Joya in formato deluxe. Ci sarà invece Cuadrado, in un affascinante scontro contro Theo.

Per questa Juve reggere l’urto con Milan e Atalanta non sarà un problema: difesa tonica, centrocampo in crescita, rincalzi coinvolti, Ronaldo voglioso. Chiudere la pratica in 7 o 14 giorni dovrebbe essere la normalità per una squadra più quadrata, fluida e convinta di un orrido febbraio.

Quello che la Juve deve migliorare va oltre il pur fondamentale -e ancora da sudare duramente- Scudetto. Dietro ci sono ancora piccole amnesie sugli esterni, Pjanic gioca in ciabatte, Rabiot resta poco reattivo, per nulla incisivo e spesso distratto, Bernardeschi continua ad avere percentuali allucinanti di scelte sbagliate.

Troppe lacune da colmare o azzerare da qui ad Agosto, per arrivare migliori al Lione e alla Final Eight che sarà un’altra lotteria da cui può uscire qualsiasi pallina magica.