6 ruoli per Bernardeschi nella nuova Juve

Bernardeschi

L’arrivo di Cristiano Ronaldo ha ribaltato l’universo bianconero, scatenando le fantasie e le supposizioni di tifosi e addetti ai lavori che cercano di immaginare come si schiererà la nuova Juventus con il portoghese a fungere (presumibilmente) da faro al centro dell’attacco. Anche noi di Juventibus ci siamo dilettati nei cosiddetti campetti (qui l’ultima fantasiosa ipotesi), ma è impossibile non notare come un nome rimanga praticamente sempre fuori dai cosiddetti titolarissimi: parliamo di Federico Bernardeschi.

Entrato in squadra in punta di piedi, lo scorso anno il numero 33 aveva iniziato a ritagliarsi uno spazio importante a suon di gol e assist pesantissimi, ossigeno in un periodo nel quale la Juve faticava a creare occasioni; il successivo infortunio, il quale l’ha tenuto fuori dai giochi per quasi due mesi e ne ha minato il rendimento nel finale di stagione, ha interrotto il suo momento d’oro e oggi come oggi non è facile capire quale sarà il suo spazio nella Juventus 2018/19.

Tralasciando le dimenticabili amichevoli estive, sempre indicative di tutto e niente, proviamo a ipotizzare alcuni dei ruoli nei quali l’ex Fiorentina potrebbe essere impiegato, analizzandone l’efficacia e la concorrenza nelle specifiche mattonelle di campo.

Ala destra nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3

La posizione classica nel quale ci siamo abituati a vedere Federico, sia nella Fiorentina che nel suo primo anno in bianconero. Dalla zona preferita l’ex viola sa essere pericoloso tagliando il campo verso l’interno e cercando la conclusione da fuori, crossando a giro per i compagni ma anche inserendosi in maniera efficace sul secondo palo o alle spalle della difesa, come in occasione della sua prima rete con la Juve, contro l’Atalanta. La concorrenza in tale ruolo è comunque elevata: dando per scontato l’impiego di Douglas Costa a sinistra, il quale però può essere facilmente dirottato sul versante opposto, Bernardeschi sulla destra sarebbe in continuo ballottaggio con Cuadrado, oltre che con Dybala in caso di 4-3-3. Se consideriamo come opzioni anche l’impiego di Cancelo in posizione avanzata e l’ormai consono allargamento di Mandzukic, la casella di ala destra diviene un vero e proprio rebus, soprattutto se la Juve si schiererà col tridente puro e quindi senza Dybala trequartista.

Esterno destro nel 4-4-2

Abbiamo separato questa voce dalla precedente, seppur tale schema possa diventare molto simile al 4-2-3-1 con determinati interpreti, per motivi di distanze in campo e concorrenza. Nella tournée statunitense abbiamo visto Bernardeschi praticamente sempre in questa posizione, che ne limita fortemente la possibilità di andare alla conclusione a rete, punto di forza indiscutibile, e che lo costringe sovente a rientrare sul piede forte per andare al cross o dialogare coi compagni. In tale posizione dovrebbe vedersela, vista l’ineleggibilità di Dybala e probabilmente Mandzukic, coi soli Cuadrado e Douglas Costa; due posti per tre giocatori, senza momentaneamente considerare Cancelo, ma la sensazione è che Berna sia in assoluto il meno adatto al ruolo.

Tornante di destra nel 3-5-2

L’arrivo di Bonucci potrebbe spingere in qualche occasione Allegri verso un ritorno alle origini, con il numero 19, Chiellini e Benatia in campo tutti insieme e la rinuncia alle ali offensive in favore di una formazione sulla carta più guardinga. Bernardeschi ha ricoperto per un’intera stagione il ruolo di esterno destro a tutta fascia, nella sua prima stagione da titolare a Firenze, sotto la guida di Paulo Sousa; il ragazzo ha mostrato di saper soffrire e ripiegare in fase difensiva e di avere la corsa per coprire con continuità tutto l’out di destra, ma ha totalizzato il desolante score di 2 gol (arrivati peraltro quando era stato avanzato in attacco) e 6 assist in 33 partite, numeri che evidenziano bene il suo limitato apporto nell’ultima fase della manovra.

Seconda punta o trequartista nel 4-4-2 o nel 4-2-3-1

Ecco una posizione decisamente più congeniale alle caratteristiche del mancino classe ’94, che dell’attaccante ha la facilità di calcio negli ultimi 16 metri e l’abilità di inserirsi e prendere sul tempo i difensori, come in occasione del gol da 3 punti segnato al Cagliari che vedete qui sotto. Qui su Berna peserebbe inevitabilmente l’etichetta di “vice-Dybala”, dato che in entrambi gli schemi l’argentino appare il favorito per fare da partner di Cristiano, con Mandzukic ipotetica alternativa in stile Benzema nel modulo a due punte pure. Gli impegni saranno comunque tanti, e non ci stupiremmo di vedere il 33 in zone centrali in più di un’occasione.

Mezzala nel 4-3-3

Quella che riportiamo qui è una suggestione la quale, benché spesso alimentata dagli addetti ai lavori e dallo stesso Allegri in più di una conferenza stampa, non ha ancora trovato conferme sul campo. Anche nelle amichevoli estive, spesso foriere di esperimenti e prove, Bernardeschi è stato impiegato da esterno o da attaccante, mai in quella posizione che potrebbe regalargli una nuova dimensione. In questa Juventus, con Pjanic a dettare i tempi di gioco e due colossi come Matuidi e Can a far la guardia, anche considerando riserve di lusso come Khedira e Bentancur, manca quella mezzala offensiva in stile De Bruyne o Di Maria in versione ancelottiana, un centrocampista con le caratteristiche da trequartista dotato del piede e degli strappi capaci di far saltare il banco. Per caratteristiche, l’unico giocatore della rosa a potersi adattare a tale compito sarebbe proprio Bernardeschi, ma al momento non ci sono indicazioni che ne suggeriscano un impiego in tale ruolo, almeno non a stretto giro di posta.

Finto centravanti nel 4-3-3

Chiudiamo con il ruolo forse più difficile da cucire addosso a Federico, ma non del tutto inedito: nell’ultimo Europeo Under 21, Bernardeschi ha giostrato da finto centravanti nella decisiva gara per il passaggio del turno contro la Germania, realizzando con opportunismo e tecnica la rete che ha permesso agli uomini di Di Biagio di qualificarsi alla seconda fase della competizione. Ovviamente il numero 33 non possiede le caratteristiche di una punta vera, non potrà mai eccellere nella difesa della palla o nel gioco spalle alla porta, ma la sua abilità nel gioco tra le linee e nell’attacco alla profondità, fondamentale che può comunque affinare molto, lo renderebbero un’interessante alternativa a Ronaldo e Mandzukic. Immaginarlo in un tridente con due esterni pronti a tagliare il campo è decisamente intrigante, ma al momento appare la soluzione meno praticabile.