54 minuti con Giorgio Chiellini

di Nevio Capella |

Giorgio Chiellini titolare, 182 giorni dopo quella notizia che ci aveva tolto serenità, positività e forse anche un briciolo di ottimismo.
Qualsiasi analisi o riflessione fatta sul ritorno in campo del nostro capitano non può prescindere dall’impatto emotivo che aveva avuto la notizia del suo infortunio su tutto l’ambiente juventino, a partire probabilmente dai suoi compagni di squadra.
L’assenza di Giorgione, infatti, poteva pesare sui tempi utili a trovare la quadratura di un reparto che evidentemente doveva digerire un nuovo modo di difendere dopo anni di comfort zone garantiti dall’impermeabilità della BBBC, ma poteva rivelarsi anche una pericolosa forzatura dei tempi fisiologici necessari a far inserire nel modo giusto De Ligt nel mondo juve.

Per questi motivi, e non solo, il recupero a tempo di record del capitano è stata una vera manna dal cielo, e la premessa che ho fatto sull’aspetto psicologico che questo infortunio ha rappresentato per i suoi compagni di squadra, è propedeutica per inquadrare i 54 minuti di Chiellini titolare a Ferrara, la cui valenza a mio avviso incide soprattutto per dare alla difesa maggiore sicurezza a livello mentale, oltre alla consapevolezza di potersi affidare ad un leader diverso da come lo è stato in questi mesi Leonardo Bonucci.
Dal punto di vista fisico invece ho avuto l’ovvia sensazione che sia ancora presto per immaginarlo titolare, soprattutto in partite molto delicate come quelle che intravediamo all’orizzonte, anche se questa considerazione strettamente personale non fuga il mio dubbio che Sarri stia pensando l’esatto opposto, non tanto per l’appuntamento europeo di Lione quanto per la sfida scudetto contro l’Inter di domenica prossima.

Complessivamente Giorgio ha retto bene gli uno contro uno con un avversario dalla stazza imponente come Petagna, al netto dell’attacco spallino non esattamente irresistibile, ma ho comunque delle riserve nell’immaginarlo tra una settimana al cospetto di Lukaku e Lautaro che non vorrei risultassero particolarmente difficili da “gestire”.
In realtà proprio mister Sarri è stato il primo a dare un giudizio per niente banale sui minuti in campo di Chiellini, facendoli diventare 70 con la doverosa aggiunta della parentesi di domenica scorsa contro il Brescia, e sottolineando che in questo lasso di tempo la Juve non ha subito gol, chiosa probabilmente aggiunta ad arte dall’allenatore toscano.

Ulteriore curiosità, nel momento in cui Chiellini coprirà gli interi 90 minuti di gioco, sarà quella di vedere se la composizione della coppia centrale sarà completata dal compagno storico Bonucci o dal giovane olandese.
Intanto, bentornato per davvero, Capitano.