5 motivi per essere più o meno Allegri

di Francesco Falzarano |

 

Dopo la catastrofe Nazionale, che vede gli Azzurri fuori dal Mondiale di Russia 2018, è stato tempo di lacrime e riflessioni, dubbi ed incertezze. Ma lo sappiamo, il calcio è una giostra, dove non c’è neanche il tempo di piangersi addosso, che una nuova sfida è dietro l’angolo. La Serie A riparte, ritornano quindi i temi di casa nostra, e siamo ad un primo bivio fondamentale, quello che porterà alla pausa di Gennaio.

 

 Andiamo ad analizzare i cinque motivi per essere più “Allegri”:  

 

1) Recupero infortunati

Il valore della rosa della Juventus è innegabilmente il più forte dell’intero campionato. In questa ottica, la pausa è servita per il recupero infortunati e lungodegenti. Pjanic su tutti, punto fermo dell’asse bianconera e già protagonista della stagione. Torna al 100% De Sciglio, vero terzino di ruolo, visto benissimo contro il Benevento, Howedes che tutto il popolo bianconero aspetta per dare quel plus al reparto difensivo, Marchisio, anima e cuore bianconero, che in queste due settimane ha “aperto e chiuso” il centro di Vinovo. Senza dimenticare Benatia, ritrovato dalla Nazionale, e quel Pjaca che da Gennaio sarà un vero e proprio nuovo acquisto.

 

2) La pausa fa bene ad Higuain

Lampante, tangibile, evidente il miglioramento di Gonzalo Higuain dopo la scorsa pausa. L’argentino corre, si allena a Vinovo, alla ricerca della forma migliore, in attesa di riprendersi la “sua” Nazionale. Una pausa, la scorsa, che ha regalato al Pipita qualità atletica, muscolare e soprattutto i goal. Il popolo bianconero solo a pensarci si stropiccia gli occhi, nella speranza, ci auguriamo certezza, che questi 15 giorni abbiano avuto lo stesso effetto.

 

3) Dybala SI

Doveva staccare, Paulo Dybala, dopo un periodo in chiaroscuro. Osannato dalla critica quando deliziava sul prato verde con le sue giocate ed i suoi goal, ma massacrato in questo periodo. La realtà è che non c’era un “problema Higuain” prima e non c’è un “problema Dybala” ora. La pausa precedente ha rallentato Dybala e la magia che aveva con la dieci bianconera, quella di adesso sarà il trait d’union per il ritorno della Joya. Il cerchio si chiude, Dybala riparte, in un momento fondamentale.

 

4) Inizia la stagione di Allegri

Max ci ha abituato così. Le sue Juventus sono sempre state un diesel, e l’amalgama arriva dopo un po’. A volte prima, a volte dopo, ma alla fine disegna la sua squadra al fine di portarla ai successi degli ultimi anni. Novembre è un mese importante per Allegri, da sempre. Dal match di Champions con l’Olympiakos, passando per l’inizio della rimonta del secondo anno. Insomma in una Juve che balbetta, in questo “mese” Allegri troverà, come suo costume, la miscela giusta.

 

5) La Juve torna a giocare…

Siamo certi che il popolo bianconero è rimasto lì, incollato alla TV nel match del playoff Mondiale. Ma siamo altrettanto certi di come allo stesso popolo mancasse come l’aria la sua Vecchia Signora. La Juve torna a giocare. Gli Juventini non aspettavano altro.

 

 Ed ora i cinque motivi per cui Non essere “Allegri”  

 

1) Contraccolpo psicologico Nazionale

Seppur professionisti, i calciatori sono sempre degli uomini e non delle macchine. Un’onta incancellabile l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale , certificata dalle lacrime di Buffon e dalle parole di Barzagli e Chiellini. Restano certamente uomini chiave nello spogliatoio bianconero, ma l’eliminazione della Nazionale potrebbe sancire la fine di un ciclo (anche bianconero) che molti volevano non arrivasse mai.

 

2) Pausa quando le altre hanno frenato

La Juve non sta giocando granché bene, questo è vero, così come che il Benevento ha messo “paura” allo Stadium. Ma è anche vero che nell’ultimo turno i bianconeri hanno rosicchiato due punti a Inter e Napoli, e soprattutto i partenopei erano in totale debito di ossigeno. Una situazione questa che senza pausa si sarebbe potuta sfruttare. Se è vero che le Nazionali ci sono per tutti, è anche vero che, numeri alla mano, il minutaggio degli Juventini è stato maggiore. Alla riprese le avversarie potrebbero riprendere il loro cammino interrompendo il filo pre-pausa.

 

3) Dybala No

Se pocanzi abbiamo analizzato i motivi della ripresa del dieci bianconero, dobbiamo anche mettere in preventivo che questo non accada. Il poco allenamento lontano da Vinovo potrebbe non giovare alla Joya, così come i viaggi transoceanici, in un quadro che può prospettare un Dybala più in “volo” che sulla terra ferma. Insomma, restare a casa ad allenarsi fa bene. E Paulo non ha avuto questo vantaggio.

 

4) Calendario

La pausa ci ha lasciato dubbi sull’amalgama e sul gioco bianconero. L’utilizzo ancora non costante di Douglas Costa e Bernardeschi, con prestazioni altalenanti soprattutto del brasiliano, Alex Sandro fuori forma, e tanta altra carne al fuoco. Si entra in un momento clou della stagione, ed il calendario non è benevolo. Si riparte a Genova contro un’ottima Samp, poi Barcellona sfida fondamentale, fino ad arrivare al 1°Dicembre che si chiama Napoli. Poi un Dicembre inedito. La Juve dovrà cambiare marcia.

 

5)… E quindi si ricomincia

Bello rivedere la Juve, ma ansie, tensioni, nervosismi nevritici da tifosi tornano insieme al campionato. Quindi la speranza è che il ritorno sul prato verde della Vecchia Signora possa portare gioie, e non farci magari augurare una nuova pausa.

 

Voi che ne pensate, la pausa gioverà alla Juventus ?