5 motivi per rialzarsi a Oporto

di Leonardo Menduni |

Quella di Oporto, per la Juve, rappresenterà ben più di una semplice gara di andata di un ottavo di Champions League. La squadra di Pirlo è chiamata a rispondere dopo il ko del Diego Armando Maradona, inatteso più per le modalità con cui è maturato che per il risultato in sé. A Napoli la Juve ha fatto poco per vincere, molto per pareggiare e quasi niente per perdere. Soprattutto nel primo tempo la formazione bianconera, pur comandando sempre le operazioni, ha tenuto il ritmo sempre basso e raramente ha dimostrato di poter impensierire la retroguardia partenopea, peraltro rimaneggiata dalle pesanti e contemporanee assenza dei centrali titolari Manolas e Koulibaly.

La sfida di Oporto assume quindi moltissimi significati, primo vero snodo della stagione bianconera.

RISCATTO: La Juve deve dare segnali forti, sia sotto l’aspetto caratteriale che tecnico. In Champions serve una prestazione differente. Il ritmo dovrà essere inevitabilmente più alto, nel tentativo di evitare problemi in vista della gara di ritorno all’Allianz, come accaduto per esempio nelle ultime due stagioni.

CONTINUITA’: Il trend-positivo che ha contraddistinto la Juve di Pirlo, incastonato tra la sconfitta di San Siro con l’inter e quella di Napoli, deve essere confermato in Portogallo. Occasione migliore per dimostrarlo non poteva esserci quale la trasferta di Oporto. Classica partita chiave della stagione, che deve certificare i progressi dell’ultimo mese e mezzo fatti dalla squadra di Pirlo. In Campionato uno scivolone come quello di sabato può esser archiviato guardando in prospettiva, considerando un girone di ritorno quasi interamente da disputare.

GIOVENTU’: La gara di andata degli ottavi di Champions a Oporto servirà anche a misurare la fame e il livello raggiunto, soprattutto per i nuovi arrivati in casa Juve. La Champions sarà un banco di prova fondamentale soprattutto per chi ha dimostrato di essere da Juve in questa prima metà di stagione. Ad esempio, Chiesa e McKennie dovranno dimostrare di essere decisivi anche nella fase ad eliminazione diretta, dopo un girone disputato da protagonisti. Lo stesso Kulusevski, ancora a caccia del primo gol in Champions, dovrà dimostrare tutto il suo valore soprattutto se impiegato a gara in corso.

SOLIDITA’: Il rientro di Chiellini in pianta stabile tra i titolari ha ridato solidità alla retroguardia bianconera. Anche a Napoli, nonostante l’episodio negativo del fallo da rigore, il Capitano della Juve ha dato solidità a tutta la fase difensiva. Da verificare chi tra Bonucci e De Ligt affiancherà il capitano della nazionale, destinato ancora a partire dal 1′. Uscire da Oporto senza subire gol sarebbe una conferma importante al fine di incanalare la qualificazione ai quarti di finale di Champions.

CERTEZZE: Non è dato sapere se mercoledì sera giocherà di nuovo Morata con Ronaldo. Ma di certo è la coppia migliore possibile in questo momento, al netto di una flessione piuttosto evidente dello spagnolo e di uno stato di forma altalenante del campione portoghese. Morata riparte in Champions con 6 gol in 6 partite nel girone, mentre Ronaldo trova il suo consueto habitat naturale nella fase ad eliminazione diretta della competizione calcistica più bella del Mondo.


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