Cancelo è l’uomo giusto: 5 motivi

joao cancelo

Domenica sera l’Inter si giocherà l’accesso alla Champions League nello scontro diretto con la Lazio, ma indipendentemente dal risultato della gara, stando alle news di mercato, i nerazzurri potrebbero decidere di non riscattare Joao Cancelo. In breve, proviamo a spiegare perché il terzino in prestito dal Valencia potrebbe essere l’uomo giusto per presidiare l’out difensivo di destra della Juventus nella prossima stagione.

1) Nessun problema di adattamento – Partiamo dalla motivazione più scontata: a differenza di un qualsiasi giocatore proveniente da altri campionati, Cancelo non avrebbe bisogno di un periodo di adattamento in Serie A, necessario per diversi calciatori e decisamente importante per ruoli delicati come quello del terzino. Spalletti ha svolto sul portoghese un lavoro eccellente, nascondendolo quando media e tifosi ne invocavano l’impiego e lanciandolo da titolare solamente a dicembre, a riflettori quasi spenti, dopo averlo catechizzato a dovere. L’ex Valencia ha risposto con prestazioni praticamente sempre positive, e chi si aspettava un terzino lacunoso in fase difensiva è rimasto piacevolmente sorpreso dalla sua applicazione anche in ripiegamento. Dall’11 febbraio in poi, Cancelo ha giocato 90′ in tutte le gare disputate nell’Inter.

2) Qualità offensive di primo livello – Con 1,5 cross a partita, tra i difensori Cancelo è il terzo maggior crossatore della Serie A dietro a Biraghi e Kolarov, rispetto ai quali vanta però una precisione nei passaggi decisamente più elevata (85% contro 80% e 81%), con 1,3 key pass a gara. Il portoghese è anche il secondo terzino del campionato per dribbling effettuati, 1,8 a partita, appena dietro ai 2 di Alex Sandro. Tali statistiche spiegano come, dal punto di vista del contributo offensivo, Cancelo rappresenterebbe un deciso salto di qualità; abbinato a un terzino difensivo come Howedes o De Sciglio e alla coppia di sinistra Alex Sandro (si spera)-Spinazzola, completerebbe in maniera perfetta il parco di laterali bassi della Juventus.

3) Ok, il prezzo è giusto – Nell’estate 2015 la Juventus ha pagato il 24enne Alex Sandro, uno dei terzini sinistri più in vista d’Europa, 26 milioni di euro. Nello stesso periodo, l’altro ex Porto Danilo è finito al Real per 31 milioni, Filipe Luis per 16 milioni all’Atletico dal Chelsea, che ha provato a sostituirlo con Baba dell’Amburgo, costato 20 milioni di euro. Nell’ultima finestra di mercato, il Manchester City ha speso 52 milioni per Walker e 57,5 per Mendy, mentre il Barcellona ha prelevato Semedo dal Benfica per 30 milioni. Alla luce dell’aumento dei prezzi evidenziato dai casi sopra riportati, 35 milioni di euro per Cancelo non sembrano affatto una cifra esorbitante.

4) Le alternative? – Guardando al mercato internazionale, i nomi convincenti (e acquistabili) per la fascia destra non sono molti. I migliori del ruolo (Kimmich, Carvajal, Walker e compagnia) sono inamovibili, Bellerin e Semedo vengono rispettivamente da due e un’annata giocate su livelli che farebbero sembrare l’ultimo Alex Sandro un fulmine di guerra, così come Sidibé, Aurier e Vrsaljko appaiono meno attraenti che in passato. Poi sconfineremmo del campo delle scommesse, comunque costose: Odriozola (promettentissimo), Arias, Soares e Meunier sono stati accostati in tempi diversi alla Juve, ma c’è davvero uno di questi nomi che vi farebbe gridare “sì. è l’uomo giusto”?

5) Cuadrado nel suo ruolo – Gli autori di Juventibus, così come la critica, sono divisi per quanto riguarda l’impiego di Cuadrado da esterno basso: c’è chi lo vede come un potenziale titolare, ritenendolo un deciso miglioramento nel ruolo per qualità e imprevedibilità, sicuro che le sue attitudini difensive siano migliorabili, e chi evidenzia le tante lacune mostrate nelle due uscite, giudicandolo inappropriato per un ruolo così delicato. C’è però un’ulteriore osservazione da fare: se il colombiano venisse spostato in difesa in pianta stabile, in avanti la Juventus avrebbe numericamente bisogno di una riserva per Douglas Costa e Bernardeschi, di fatto senza una vera e propria alternativa. In più, l’abbassamento di Cuadrado potrebbe pregiudicarne l’incisività e la presenza in fase offensiva; alla Juve serve il “caos organizzato” creato da Juan in avanti, caricarlo di oneri difensivi non è la miglior soluzione per facilitarlo. Meglio quindi che il Panita resti nel suo ruolo, con la corsia difensiva affidata a un terzino vero.