5 cose per gli auguri di Natale: Cairo, Bergomi e il nostro idolo Felipe Melo

di Massimo Zampini |

5) Saluti e baci.

Cairo spiega il motivo della contestazione dei tifosi ai giocatori del Torino e dunque scopriamo che ciò che li ha fatti infuriare non è tanto il 4-0, peraltro dovuto alla mancata espulsione di Zaza, ma il fatto che a fine partita alcuni granata abbiano salutato i rivali juventini.

Il rischio, se si arriva a pensare davvero che la figuraccia di uno 0-4 sia legata a una mancata espulsione e ai saluti a fine partita, è che poi tre giorni dopo ti ritrovi nel tuo stadio contro altri bianconeri, un po’ meno quotati.

Che questi rimangano in dieci sul serio.

E che tu perda pure con loro.

 

4) Ha sbagliato Bonucci, evviva Bonucci.

L’autogol può capitare, alcuni disimpegni un po’ distratti meno, la difesa troppo leggera su Borriello ancora meno. Ma possiamo farlo presente serenamente, proprio perché si tratta probabilmente del giocatore più migliorato negli anni del nostro campionato. Pilastro della difesa, primo impostatore di gioco della squadra, leader in campo e fuori, carattere da vendere, 4 scudetti alle spalle e praticamente un errore all’anno. Nel 2015 è capitato nell’ultima partita, e nel suo primo tweet post match ha già riconosciuto l’errore. E allora, anche e soprattutto dopo ieri, 10, 100, 1000 Bonucci.

 

3) Il tiro di Lollo

se cercate informazioni, andate su Wikipedia e scoprite che si tratta di un buon giocatore, ha fatto anche diversi gol in B e, soprattutto, “ha un buon tiro dalla distanza”. Dobbiamo dunque ringraziare che fosse solamente a 3 metri dal portiere, perché da fuori area non avremmo avuto scampo. Caro Lollo, non ci pensare: capita a tutti, anche ai campionissimi, di sbagliare un gol del genere in carriera. Allora vedi il lato positivo: ieri ti sei tolto il pensiero. E non potevi scegliere momento migliore.

 

2) La “gestione micidiale” del weekend dello Zio.

E’ stato il grande weekend dello Zio. Comincia il sabato in una intervista a Veltroni sul Corriere dello Sport, in cui ricorda il fallo di Iuliano su Ronaldo (per i più distratti: si tratta di un episodio del 1997/98 presto dimenticato) e altre amare verità su quel campionato. Per esempio il fatto che “Lungo tutto il torneo ci fu una gestione dei cartellini micidiale per noi. A noi fischiavano tutto. A Iuliano, che si aggrappava all’avversario come pochi, veniva concesso tutto”. Al povero West, invece, non veniva perdonato nulla: una volta prese addirittura un giallo per una simulazione di Kanchelskis.

 

 

Il meglio, tuttavia, è sempre in telecronaca. Lo Zio commenta CARPI-juve, vede una partita trappola, un ottimo Carpi, le tante difficoltà della Juve, e fin qui siamo alle basi. Poi, nell’azione del secondo gol, il gioiello: Chiellini per Evra, cross e testa di Mandzukic. Ma come mai Evra è solo? Attenzione, c’è un giocatore avversario a terra. Lo zio ci racconta cosa ha visto: “c’è stato un contatto, dobbiamo capire se involontario o meno”.

Aspettiamo il replay.

Eccolo.

Si vede un giocatore che scivola, a 3 metri dal francese. Lo zio ci rimane male, anche perché, oltre al mancato fischio dell’arbitro, Evra non viene neanche ammonito: la gestione dei cartellini, anche nel 2015, continua a essere micidiale.

 

1) Auguri.

Felipe Melo: buon Natale, fratello.

https://twitter.com/_felipemelo_/status/65497915510095872