5 possibili alternative a Joao Cancelo

di Alex Campanelli |

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“Cederesti Joao Cancelo al Manchester City per avere la certezza di vedere Guardiola sulla panchina della Juve?”. Dalla difficoltà a rispondere che hanno avuto i tantissimi tifosi, io in primis, ai quali ho rivolto questa domanda negli ultimi giorni, emerge chiaramente come Cancelo sia quasi universalmente visto come uno dei fiori all’occhiello della rosa bianconera, del quale praticamente nessuno vorrebbe privarsi.

Alla fine Pep non è arrivato, ma stando alle ultime voci di mercato il terzino portoghese potrebbe presto congiungersi a lui a Manchester, con la Juve che, perlomeno numericamente, dovrebbe tornare sul mercato per trovarne un degno sostituto. Tra i nomi che stanno circolando negli ultimi giorni, chi sarebbe il più adatto a rimpiazzare il numero 20 bianconero? Ecco 5 dei profili più caldi, presentati singolarmente e poi messi a confronto.

1 – Kieran Trippier

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Non sembra un giocatore da Premier League, non sembra un calciatore inglese, e a dirla tutta non sembra neanche un terzino nel vero senso della parola. Chi ha seguito l’ottima Inghilterra di Southgate ai mondiali si sarà accorto che il vero regista della squadra stava lì, sulla destra, ora largo ora stretto, e s’incaricava di tutti i calci piazzati. Con la maglia dei Tre Leoni così come con quella del Totteham, Trippier è un accentratore di gioco che catalizzerebbe palloni dalla sua parte in maniera simile a quando faceva il Dani Alves visto nella Juve. A un piede nobilissimo unisce una buona affidabilità e una discreta abilità difensiva, ma rispetto a Cancelo in campo aperto perde moltissimo in velocità e in fantasia. Un terzino atipico e interessantissimo, sicuramente tra i migliori del mondo; i suoi connazionali in Italia non hanno mai fatto benissimo, ma certi miti vanno sfatati, no?

2 – Nelson Semedo

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Da un lusitano all’altro, entrambi 25enni ed entrambi molto veloci, ma le somiglianze tra Cancelo e Semedo terminano qui. Fernando Santos ha preferito il terzino del Barcellona al nostro Joao perché gli garantiva più solidità difensiva (ottime le sue statistiche sui contrasti) e soprattutto una maggiore applicazione, se paragonato al Cancelo svagato visto negli ultimi mesi in bianconero. Intendiamoci, Semedo è tutt’altro che un terzino difensivo, è capace di saltare l’avversario (buttando palla in avanti più che con fantasia) e di partecipare alla manovra, ma manca clamorosamente in fase di rifinitura. Un buon appoggio nell’economia della manovra, non certo una fonte di gioco come il connazionale.

3 – Elseid Hysaj

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Il nome che spaventa, quello che è considerato “il cocco di Sarri” e quindi non può che arrivare, lo spauracchio che rappresenta l’inizio della fine, l’apocalisse e chissà quante altre cose. In realtà Hysaj, numeri alla mano, è un terzino discreto, capace di disimpegnarsi su entrambe le fasce con eguale efficacia e di dare supporto alla manovra con puntualità. Occhio a chi vuol farlo passare come un terzino bloccato o difensivo: Hysaj è un laterale vero e proprio, che anzi palesa qualche lacuna nei contrasti e in generale va in difficoltà contro avversari molto fisici, mentre in fase offensiva si propone costantemente, pur non essendo esattamente il migliore tra i crossatori. Un terzino onesto, una buona riserva, assolutamente non un titolare da Juventus.

4 – Pol Lirola

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La Juventus l’ha ceduto al Sassuolo giusto l’estate scorsa, forse convinta di non poter ottenere di più da quel giovane spagnolo che prometteva tanto bene e che invece a Sassuolo ha incontrato qualche difficoltà di troppo, soprattutto in fase di ripiegamento. Invece, complice la cura De Zerbi, Lirola ha sfoderato la miglior stagione della sua carriera, diventando un cardine imprescindibile dell’impianto dei neroverdi, che ne esaltava soprattutto l’abilità col pallone tra i piedi. Le sue doti offensive erano già note, fa invece impressione come il classe ’97 si sia trasformato in un giocatore molto difficile da saltare e che sbaglia scelte sempre più di rado, aiutato da un gioco con situazioni precostruite, realtà che ritroverebbe nella Juve di Sarri. Del lotto è l’unico senza esperienza internazionale, a conti fatti è poco più che una scommessa, affidare a lui (magari in tandem con Spinazzola) la fascia destra sarebbe una scelta low cost che però potrebbe pagare dividendi altissimi.

5 – Emre Can

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Chiamatela suggestione, follia, soluzione d’emergenza, insomma come volete. Emre Can in carriera ha disputato 5 partite da terzino destro, tutte con la maglia del Liverpool, e addirittura 15 sulla fascia opposta al piede preferito, quasi tutte col Bayer Leverkusen. Piazzare Can sull’out difensivo significherebbe guadagnare moltissimo in solidità, gioco aereo e forza fisica, senza contare che Emre ha tutte le caratteristiche, in caso di bisogno, per fungere da falso terzino e venire a giocar palla nelle zone a lui più congeniali. Pur possedendo un ottimo passo, resta l’incognita relativa a un suo impiego sulla fascia, relativa al posizionamento difensivo, alle diagonali e agli altri fondamentali ai quali non può essere abituato, senza contare che le sue opportunità di inserirsi in area si ridurrebbero drasticamente. Soluzione d’emergenza o cambio di ruolo stabile? Starà a mister Sarri valutare.

Infine, ecco una panoramica generale che presenta i numeri dei terzini (parametrati sui 90′) relativi alla stagione appena conclusa, con Can escluso dal confronto dato che l’impiego in mezzo al campo lo porta ad avere statistiche non paragonabili a chi ha giocato tutta la stagione sull’out difensivo.

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Emerge subito l’unicità di Cancelo in dribbling, così com’è però semplice notare le sue lacune in fase difensiva, dovute più a cali d’attenzione rispetto ad effettive difficoltà in marcatura. Ben sotto la media i numeri di Hysaj, saltano all’occhio la solidità di Semedo e quella, inaspettata, di Lirola, mentre Trippier è nettamente il migliore nella creazione del gioco senza demeritare in interdizione.

La palla passa a voi: chi è il vostro candidato ideale?