Ok Allegri, ma i giocatori? – Bilancino stagionale

di Alexander Supertramp |

Gli Allenatori sono importanti, ma sono i giocatori a determinare gli eventi, i grandi trionfi o le grandi cadute. La Juventus necessita di una maggiore identità di gioco, è evidente, ma sarà sempre l’interpretazione e la dedizione messa in campo dai protagonisti a determinarne la riuscita. In questa stagione sono davvero attribuibili tutte le resonsabilità alla sola figura tecnica? Come hanno reso i protagonisti? Quali sono stati i punti più negativi?

Douglas Costa: ha giocato la prima parte di stagione che sembrava Krasic, per scollegamento da evento, dai compagni e da qualsiasi principio di gioco collettivo. Poi si è rotto e non si è più rivisto, se non per 15 minuti.
Dybala: ha giocato una stagione pessima. Mentalmente e fisicamente. Si è presentato al via chiaramente fuori condizione, ed anche ora il suo peso forma non è quello ottimale. E’ stato impiegato in ruoli non molto adatti, questo è certo, ma non perchè Allegri fosse pazzo, semplicemente perchè l’architettura tattica della Juventus dal centrocampo in su da due stagioni, presenta discrete contraddizioni di non facile risoluzione, ed un campione deve comunque saper reagire a tali situazioni.
Mandzukic: una buona prima parte, pessima la seconda.
Pjanic: stagione altalenante e perlopiù deludente.
Bentancur e Bernardeschi: più bassi che alti, ancora acerbi.
Alex Sandro: Un’annata ben oltre il deludente, tanto da farci avanzare legittimi dubbi sul suo reale valore complessivo.
Cuadrado: un buon inizio poi disperso.
Emre Can: ha iniziato a far vedere il vero se stesso a Marzo inoltrato.
Cancelo: dopo un inizio folgorante ha perso brillantezza con lo scorrere dei mesi, complice anche l’infortunio.
Khedira: in partica mai potuto impiegare.

La stagione della Juventus, sul piano del gioco è stata senza ombra di dubbio deficitaria, da Ottobre-Novembre in avanti in particolare, ma delle varianti e delle problematiche, che non possono esclusivamente dipendere dal Tecnico hanno senza dubbio influito. Allegri è Allenatore della Juventus da cinque stagioni, non è obiettivamente possibile che questi rendimenti così scadenti e generalizzati siano improvvisamente e solamente a lui ascrivibili.
Non lo dimentichiamo mai questo, a prescindere se arriverà Guardiola, se resterà Allegri o avremo un qualsiasi altro nuovo Allenatore. Il primo passo in avanti per la risoluzione di un problema, è nella sua corretta valutazione. L’avvicendamento di Allegri può essere assolutamente un intervento corretto, ma è da tutta la rosa che deve passare una maggiore responsabilizzazione e crescita. Scaricare tutto il male su di un unico tassello ci allontana dalla realtà e dal miglioramento, come un dolce veleno che ci distoglie dal quadro nitido e generale.