Lazio – Juve 1-2: Fuga scudetto nel segno di Cancelo!

di Sabino Palermo |

“Si può talvolta far cosa pienissimamente legale ed essere al tempo stesso un solenne ladro.”

La Juventus, citando il patriota D’Azeglio (torinese doc), in una serata di pioggia all’Olimpico di Roma, è riuscita a rendere le luci dello stadio partecipi di una delle vittorie più immeritate della gestione Allegri. Quest’ultimo, magistrale lettore di partite, è riuscito con i suoi cambi a girare un match che aveva preso la direzione bianco-celeste sin dai primi minuti.

 

Due reti, due firme portoghesi, dei due acquisti più amati e voluti dalla tifoseria bianconera. La furia della natura Cancelo, acciaccato e finito in panchina, si è preso il palcoscenico in un lampo; mentre tu, mio caro onnipotente CR7 da Madeira, hai respinto il pallone dello Stadium e lo hai spedito sotto la traversa difesa da Strakosha. Siamo cattivi, non moriamo mai, e questa vittoria lo dimostra più di ogni altra cosa.

 

La Lazio di Inzaghi avrebbe meritato di vincere anzi, ad un certo punto, pure stravincere contro una Juventus irriconoscibile. Troppo lenta, macchinosa, che si rispecchiava negli errori e nell’autogol di un Emre Can completamente addormentato. Questa volta il miracoloso Szczesny non ha potuto nulla, ma le sue prodezze sono servite al pugile bianconero di non crollare: la coppia portoghese ha sferrato due colpi da k.o. che hanno tramortito gli avversari (e sottolineo, TUTTI GLI AVVERSARI DIRETTI).

Siamo a +11 sul Napoli: la pioggia torrenziale ch’è scesa sull’Italia (con il volto della neve) sembra che non risparmi nemmeno la Serie A. La Juve più brutta della stagione ha battuto, in rimonta, la Lazio più bella della stagione: il 2-1 di questa domenica sera è tutto qui.