Perchè tengo molto a questo Juventus-Napoli!

di Michael Crisci |

6 vittorie su su 6 in campionato, 7 su 7 gare stagionali. Numeri importanti, visti raramente in casa Juve, anche in questi anni di dominio. Numeri che al contempo, però, restano fini a se stessi. La morbidezza del calendario ha fatto sì che la Juventus si affacciasse alla nuova stagione col massimo risultato esibendo il minimo sforzo. Ora è il turno del Napoli.

 

 

Tengo molto a questa partita. Non per ragioni territoriali. Non sono di Napoli e dintorni, anche se comprendo cosa significhi per un nativo di quelle parti questa partita. Non è nemmeno per il campionato. E’ vero che si parla di uno scontro diretto e, come spesso asseriva Gianluca Vialli, vincere lo scontro diretto è fondamentale per dimostrare la propria superiorità. La verità è che quest’anno al campionato tengo il giusto. Non è per essere snob, ma la sensazione è che questo campionato possa davvero diventare un allenamento per gli appuntamenti europei più importanti da giocarsi in inverno e primavera. Ed è per questo che tengo a questa partita; questo Juventus-Napoli rappresenta il prima vero test probante della stagione. Una partita da giocare con spavalderia, senza remore, per dominarla.

 

 

Chi vi parla non è certamente favorevole alla proliferazione di armi nucleari, ma mi voglio concedere il lusso di utilizzare un paragone ardito; prima di Hiroshima e Nagasaki, gli Stati Uniti diedero vita al Progetto Manatthan, una serie di test nel deserto del Nuovo Messico per testare la bomba atomica, valutarne gli effetti e correggerne le problematiche; ebbene, la Serie A quest’anno deve essere la nostra Los Alamos, con l’idea di far detonare in Europa la bomba Juve, più efficace e potente che mai. Quale occasione migliori di partite come quella di domani?

 

 

L’idea di sprecare il big match contro il Napoli per cercare il solito pareggio o la solita vittoria risicata non è onestamente allettante, anche perchè comunque il campionato vivrebbe ancora di 31 giornate, anche in caso di sconfitta, i drammi sarebbero fuori luogo. Per carità, non dico ci sarebbe da disperarsi in caso di classica vittoria di misura o di pareggio, ma in un campionato così scarno e poco allenante, occasioni del genere vanno sfruttate a mio modo di vedere. Il Napoli sarà probabilmente la prima squadra di un certo livello che incontreremo. La ritengo ovviamente superiore all’attuale Valencia, e non mi aspettavo, colpevolmente, avesse questa costanza di rendimento anche con Ancelotti

 

 

A prescindere dall’ultima gara contro il Bologna, interlocutoria e a se stante, la juve sta vivendo un periodo di crescita, e sta cambiando pelle. Schivando le solite polemiche sulle formazioni iniziali e le esclusioni, il cambiamento è sicuramente di mentalità; la prima mezz’ora di Valencia ne è un fulgido esempio. La Juve ha sempre approcciato le trasferte europee con molto rispetto per l’avversario, senza cercare di imporre il proprio gioco. Al Mestalla qualcosa è cambiato. Piccoli segnali, dettati da un’inerzia che nessuno oramai può fermare, forgiata dalle ultime campagne acquisti, votate all’acquisto di giocatori prettamente offensivi, in attacco e sugli esterni, e ovviamente dall’effetto di avere un giocatore come Cristiano Ronaldo nei propri ranghi

 

 

So cosa penseranno in molti, che sono un illuso, e che assisteremo al solito big match all’italiana, noioso e senza sussulti. Non ho idea se sarà così o avverrà il contrario, certo l’occasione è davvero ghiotta. Che tanto poi, di partire per testare la nostra capacità di resistenza o le nostre capacità di gestione della gara beh, ne avremo aiosa. A supportarmi nella speranza di vedere uno Juventus-Napoli diverso dalle altre volta ci ha pensato lo stesso Allegri, con una frase molto sibillina durante la conferenza stampa a mezzogiorno

 

 

Ti prendo in parola Max, divertiamoci!