4 profili con cui sostituire (eventualmente) Bonucci

di Alex Campanelli |

Bonucci

Buffon l’ha ribadito in questi giorni per l’ennesima volta: Leonardo Bonucci resta alla Juventus. Troppe volte in passato abbiamo sentito calciatori, seppur non legati alla maglia quanto il nostro numero 19, manifestare direttamente o indirettamente le proprie intenzioni future e smentirsi clamorosamente a stretto giro di posta, troppe volte è accaduto per non provare anche solo a immaginare chi potrebbe sostituire Leo nella difesa bianconera. Oltre a ciò, vi è anche un discorso puramente utilitaristico: vendere a oltre 60 milioni un centrale trentenne, arrivato al top della maturità, per massimizzare i profitti e investire sul futuro più o meno prossimo, sarebbe davvero così utopico? Da queste due domande scaturisce l’articolo di cui sotto.

Nell’andare a cercare profili adatti a raccoglierne l’eredità, siamo partiti dalle statistiche stagionali (a fine articolo trovate il confronto generale) di Bonucci, e considerando anche età, costo del cartellino, adattabilità (fattore comunque aleatorio) alla Serie A e alla Juventus, abbiamo identificato i seguenti difensori:

 

Toby Alderweireld – Tottenham

Andando a spulciare gli archivi dei vari siti di statistiche, è interessante scoprire e osservare come il centrale belga del Tottenham sia uno dei giocatori con le tendenze più simili a quelle di Bonucci. Come Leo l’ex Atletico Madrid ama giocar palla dalle retrovie, che siano appoggi per i compagni vicini o lanci smarcare le ali sulla trequarti, difensore ideale nel sistema di gioco di Pochettino che prevede una partecipazione corale alla manovra. Meno dedito alle letture e più sbrigativo di Bonucci in fase di chiusura, a 28 anni Alderweireld ha raggiunto la piena maturità e assieme al compagno di nazionale Vertonghen guida la seconda retroguardia meno battuta d’Europa, dietro al Bayern. Difficile delinearne il costo del cartellino, dato che il suo legame con gli Spurs appare saldo nonostante non abbia ancora raggiunto un accordo per il rinnovo (scadenza 2020).

Pro: esperienza internazionale, adattabilità al gioco della Juventus, piena maturità raggiunta.
Contro: possibile prezzo elevato, adattabilità al campionato italiano da verificare, meno leader e riferimento di Bonucci.

 

Stefan De Vrij – Lazio

Guardando nel giardino della Serie A, i due profili più interessanti sono sicuramente i “romani” Manolas e De Vrij. Tra i due, entrambi venticinquenni, abbiamo preferito inserire l’olandese, sia perché già accostato alla Juventus in sede di mercato, sia perché Manolas sembra destinato ad altri lidi. Sebbene ami prodursi di tanto in tanto nel lancio lungo, lo stile di gioco del laziale è decisamente differente da quello di Bonucci: ottimo nell’1 contro 1, soprattutto per quanto riguarda il corpo a corpo (comunque molto corretto: 3 gialli in stagione), e nelle respinte difensive, buono anche nel gioco aereo e negli intercetti, De Vrij non è però un centrale che ama giocare il pallone, pur essendo dotati di piedi decenti, e andrebbe abbinato con un compagno diverso da Chiellini, perlomeno se Allegri avrà intenzione di non modificare lo spartito bianconero. In passato si era parlato di 55 milioni di euro per strapparlo alla Lazio, verosimilmente potrebbero bastarne 40 per vestirlo di bianconero.

Pro: esperienza in Serie A, forte sull’uomo, 5 anni in meno di Bonucci
Contro: poco abituato a giocar palla, nessuna presenza in Champions League.

 

Andreas Christensen – Chelsea

Nome che non suonerà nuovo a chi legge Juventibus da qualche tempo: di lui ha parlato diffusamente Dario Pergolizzi nella sua scheda, dunque qui ci limiteremo a delinearne le caratteristiche generali. Nonostante la stagione complicata del Borussia Moenchengladbach, Christensen ha mantenuto intatta la fama che l’ha reso uno dei giovani difensori più interessanti d’Europa: a piedi eccelsi, che lo rendono utile anche come schermo davanti alla difesa, il 21enne danese che gioca già come un veterano abbina una statura da corazziere abbinata a un fisico forse un po’ troppo minuto, la scarsa propensione al tackle che lo porta a prediligere l’intercetto lo rende un perfetto “sosia” di Bonucci, meno cattivo ma migliore nel gioco aereo. Unico problema? Se Conte deciderà di farne il nuovo pilastro del suo Chelsea, potrebbe non esistere cifra in grado di spostarlo da Stamford Bridge.

Pro: giovanissimo ma già rodato, ottimo piede, esperienza internazionale.
Contro: forse troppo esile per la Serie A, non è detto che sia acquistabile.

 

Daniele Rugani – Juventus

E se per assurdo la Juventus decidesse di non sostituire Bonucci acquistando un pari ruolo, reinvestendo la cifra per coprire altri ruoli? Una soluzione che varrebbe come una promozione per Medhi Benatia, appositamente riscattato, e soprattutto per Rugani, che in due stagioni in bianconero ci ha fatto giusto intravedere tutto ciò che di buono possiamo aspettarci da lui quando arriverà, per davvero, il suo momento. Dal 3-0 di San Siro della scorsa stagione, suo punto più basso con la Juve, Daniele ha messo in fila un crescendo di buone prestazioni, sicurezza, cattiveria e anche pericolosità nelle palle inattive offensive, un bonus che non fa mai male. Forse non diventerà mai un regista difensivo come Bonucci, ma Daniele ha un piede decisamente superiore alla media del ruolo, ha acquisito grande disinvoltura nel giro palla ed è più efficace del “maestro” nel gioco aereo e nella marcatura individuale. Da due anni vediamo in lui il futuro della Juve, che sia finalmente giunto il momento di affidargli le chiavi della retroguardia?

Pro: già in rosa, inserito alla perfezione nei meccanismi difensivi, giovane ma con esperienza.
Contro: non gioca con continuità da due anni.

 

Di seguito, le statistiche dei giocatori presi in esame messe a confronto con quelle di Bonucci. I numeri prendono in considerazione la stagione 2016/17 e sono relativi alle sole partite di campionato, parametrati sui 90 minuti e non sulle singole presenze.

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