DOPO Juve-Sassuolo 1-0: 452, l'ultima invenzione dell'orecchiante Allegri

di Luca Momblano |

Tutto sto casino di formazione per far riposare il giocatore che più di tutti aveva bisogno di fiato in vista di Monaco di Baviera, ovvero Stephan Lichtsteiner. Tutto sto casino per l’ennesimo 1-0 gol di Dybala. Un gran casino con gli spaventi per il ginocchio di Marchisio nel primo tempo e per l’inguine di Mandzukic nel finale. Frastuono, casino, decima senza prendere reti come mai nessuna squadra della Serie A (intanto sto verificando le epoche del campionato ecuadoregno). Tutto per una rete come nessun mancino prima, in bianconero, nella storia recente. Tripudio innescato da Willy Coyote Cuadrado, palo-gol che nei primi anni novanta, al Delle Alpi, ci si trovava otto file più in basso. Erano godurie galleggianti, quelle. Oggi un urlo, una sciarpata, le braccia al cielo sono abbastanza. Troppo belli il campo e il contorno, in pochi rimpiangono l’abbraccio col bibitaro. Meglio applaudire senza dileggio un avversario degno come questo Sassuolo con otto undicesimi italiani, tra squadra realtà è squadra simpatia, luogo dove ci si può dare gli hi-five con allenatore e panchina al momento dell’ultimo cambio quando sei sotto a cinque minuti dalla fine. Lo faceva anche il Parma di Scala, e qualcosa vinceva. Già, il calcio è cambiato. Ma non basta il fatturato. Servono orecchie sofisticate e mani di fata per produrre piccoli grandi capolavori che verranno dimenticati dagli almanacchi. Chi scriverà anche solo tra un mese che Allegri s’è portato a casa un match cruciale coniando (a sorpresa) il 4-5-2 più legale di tutti i tempi? Chi immaginava Barzagli quarto di destra nel primo vero momento di totale assenza d’emergenza? E quindi Rugani praticamente in linea a quattro come ai bei tempi? Tutto ovviamente sparigliato agli occhi del Sassuolo da Alex Sandro: terzino sinistro, tampone di centrocampo, ala offensiva e addomesticatore di cani. Asamoah può non stare attaccato alla riga, dove il disagio può toglierti un uomo quando hai bisogno di sostenerne uno in mezzo (parlo di Khedira: perla di saggezza del mister farlo giocatore per sciogliere le gambe e dare minutaggio, perché il problema del tedesco rimane unicamente quello. Davanti poco da arzigogolare: Mandzukic, Cuadrado nella posizione di lepre (con fase difensiva, amici) e Dybala fanno esattamente ciò che devono fare. Potevano uscirne quattro, poteva uscirne la beffa, nel calcio può sempre un qualche cosa. Per il resto ci sono le scoperte di cui tenere conto per il futuro prossimo e un’alchimia chiamata Allianz Arena. Are you ready guys???