3 motivi per cui il settimo scudetto non arriverà

di Stefano Francesco Utzeri |

È arrivata la seconda sconfitta in campionato, in quella Genova risultata fatale anche un anno fa, proprio di questi tempi (per fortuna non ci torneremo più in questa stagione), sempre con un blackout a tratti inspiegabile. E mentre il Napoli vola, vince anche quando gioca male, la Juve al rientro dalla sosta (per fortuna sono finita) butta alle ortiche 3 punti.

 

Ho individuato nei 3 gol di oggi 3 motivi per cui non credo a questo Scudetto:

 

1) La Dea bendata- il gol di Zapata

 

Se sei comunque considerata la più forte, ma il gioco basa buona parte delle sue storie sulla fortuna, allora è facile che spesso, anche quando le cose, come nel primo tempo oggi a Marassi, sembrano andare per il verso giusto, la sfortuna venga a farti visita. Viviano che para girandosi e non guardando minimamente il tiro di Cuadrado e il colpo di testa di Zapata che disegna un arco grazie alla nuca di Lichtsteiner sono la sintesi della stagione che sta attraversando la Juventus.

 

2) La cattiveria- il gol di Torreira

 

È dura durissima vincere 7 volte di fila un torneo che richiede concentrazione e continuità. Oltre 200 partite, da concludere sempre e comunque come primi della classe. Volente o nolente è la logica delle cose che mi induce a pensare che sarà quasi impossibile, d’altronde se a farcela nei 5 massimi campionati europei è stato solo il Lione, un motivo ci sarà? Sembra scontato dirlo, ma forse manca la cattiveria, la stessa mancanza che ti lascia guardare Torreira che stoppa e prende la mira, senza un contrasto adeguato.

 

Tre. La concentrazione – il gol di Ferrari

 

Se è naturale e logico che dopo 6 anni qualcosa possa pure andare storto, è altrettanto naturale, che un gruppo di persone sempre sul filo, pur con qualche ricambio, fatichi a tenere sempre alta la tensione. È palese la difficoltà a tenere alta la concentrazione dopo 6 anni a questi ritmi, soprattutto dopo i gol presi, una situazione a cui la Juventus, sembra strano dirlo, ma è disabituata. Al gol di Ferrari, le proteste, quasi una giustificazione all’inadeguatezza del momento e alla deconcentrazione, hanno bloccato tutta la squadra, ferma a guardare il difensore blucerchiato insaccare il terzo gol, e messo la pietra tombale su una trasferta che si è improvvisamente rivelata disastrosa.