3 mesi della Juventus di Pirlo. Un potenziale tutto da scoprire

di Federico Bissoli |

pirlo conferenza stampa Dinamo - Juve

La nuova Juventus di Pirlo è al terzo mese d’età. Tra alti e bassi, e un potenziale ancora tutto da scoprire.

Sono passati 3 mesi da quando nei propri profili Social, la Juventus dava il benvenuto ad Andrea Pirlo come nuovo allenatore della prima squadra. La scelta più imprevedibile e rischiosa del Presidente Andrea Agnelli. E oggi, solo dopo 90 giorni, cosa possiamo dire riguardo questa scelta?

La nuova Juventus di Pirlo sta prendendo forma

Sicuramente non dobbiamo sottovalutare il periodo particolare che tutti stiamo vivendo, il quale ha sottratto a Pirlo alcuni mesi di preparazione, che sicuramente avrebbero fatto comodo al “Maestro”. Il tutto per cercare di “inculcare” le sue idee a tutta la squadra. Da non sottovalutare anche il fatto che causa Covid, e Nazionali, parecchi giocatori hanno fatto pochissimi allenamenti sotto la guida di Pirlo e quindi è normale che la Juventus 20/21 stia facendo fatica a decollare.

Le novità apportate dal tecnico bresciano

Pirlo, uomo intelligente e ambizioso, ha comunque portato delle novità all’interno della squadra. A partire dal modulo, 3-4-1-2 in fase offensiva e 4-4-2 in fase difensiva. Questo ha portato Danilo a diventare addirittura il fulcro della difesa “elastica” dell’allenatore bresciano. Visto che quest’ultimo è l’unico (insieme probabilmente ad Alex Sandro) a potersi sdoppiare in terzo centrale quando si attacca a terzino quando si difende. Se Danilo è la sorpresa della difesa, a centrocampo la novità riguarda la disposizione vera e propria, centrocampo a 2 con Arthur, Bentancur, Rabiot e McKennie a contendersi il posto e un trequartista che ha il compito di allargarsi in fase di non possesso. Ruolo che hanno ricoperto Ramsey e Kulusevski, più di tutti (ma “occhio” all’americano).

Danilo statistiche

Le fasce sono presediate invece da due giocatori, Cuadrado e Chiesa, che pestano la linea laterale e allargano costantemente la difesa avversaria. Se il colombiano è ormai una certezza della Vecchia Signora, il neo-acquisto dalla Fiorentina sta diventando un vero e proprio insostituibile in quel ruolo. Data la forza atletica che gli permette di essere super efficiente in entrambe le fasi. Vista la mole di lavoro che fa, permettiamogli qualche sbavatura ogni tanto.

Morata stravolge la nuova Juventus di Pirlo

Se difesa e centrocampo hanno subito variazioni, il reparto offensivo della Juventus di Pirlo ha subito uno stravolgimento vero e proprio. Non tanto come uomini (Morata ha preso il posto di Higuain), quanto per lo strepitoso impatto avuto dallo spagnolo alla sua seconda avventura a tinte zebrate. Alvaro Morata è diventato in tutto e per tutto, a suon di gol e 8 in pagella, il titolare che affiancherà Ronaldo nella corsa verso la vittoria di quanti più trofei possibili. Lo spagnolo sembra un altro giocatore. Soprattutto se consideriamo le differenze dal ragazzo di 5 anni fa.  Un giovane capace sì di prestazioni superbe (soprattutto in Champions) ; ma anche di bassi abbastanza preoccupanti, che in una grande squadra non bisognerebbe avere. Oggi è un giocatore maturato e la sensazione è che possa fare ancora meglio.

E Paulo Dybala?

E Dybala? Bella domanda. L’argentino è tornato al gol contro il Ferencvaros, ma la condizione fisica, e soprattutto quella mentale non sembrerebbe delle migliori. In questo momento Paulo Dybala da fulcro sotto la guida Maurizio Sarri, oggi è la riserva di Morata e Ronaldo, sotto tanti aspetti. Il primo di natura tattica. L’argentino non essendo una prima punta, si completa meno con Ronaldo rispetto allo spagnolo. La seconda, di carattere prettamente fisico. Avere in area due atleti come il portoghese e lo spagnolo, porta soprattutto nei big match europei ad innescare due bocche di fuoco sensazionali. Perché non il tridente pesante? Difficile, se non impossibile. Pirlo difende con il 4-4-2 e il terzo d’attacco si allarga sempre per formare una linea a 4. Pensare che Paulo possa fare questo lavoro è utopico.

La Juventus di Pirlo, tra alti e bassi, sta prendendo sempre più forma. La sensazione è che non abbiamo scoperto ancora nulla del potenziale di questa squadra. Una cosa è certa: ci regalerà parecchie emozioni.