29 tocchi per il gol di Emre Can

di Alex Campanelli |

Come raccontare un gol allo scadere di un tempo arrivato dopo 29 passaggi? Come rischiare di non cadere nella solita banalizzazione da tikitaka, belgioco, manovra fluida con Dybala, Douglas Costa, Ronaldo e Bernardeschi in campo o, all’opposto, minimizzare stigmatizzando la solita manovra lenta e avvolgente, senza idee e con un guizzo finale?

Semplice: riviverla passo dopo passo.

1 ) Depaoli sbaglia l’appoggio sulla pressione alta di Bernardeschi, raccoglie Alex Sandro che si protegge col corpo dalla pressione di Hetemaj e smista all’indietro per lo stesso numero 33, nel frattempo abbassatosi.

2 ) Berna corre all’indietro sino a metà campo, in posizione di terzino, e appoggia per Chiellini.

3 ) Passaggio semplice in diagonale di Chiellini per Rugani, al limite dell’area bianconera.

4 ) Rugani aspetta l’arrivo di Meggiorini e lo supera di slancio, appoggiando poi per Bernardeschi, rimasto basso con Sandro più alto.

5 ) Il numero 33 controlla e, subito pressato da due avversari, ritorna da Chiellini.

6 ) Giorgio sfrutta il ritorno in posizione di Alex Sandro e la gioca larghissima per il brasiliano.

7 ) Coi piedi sulla linea laterale, Sandro si accentra col controllo orientato e appoggia per Matuidi.

8 ) Il francese fa da parete e di prima restituisce palla al numero 12.

9 ) Alex Sandro viene ancor più dentro il campo e allarga per l’altro terzino, De Sciglio.

10 ) De Sciglio va subito da Cristiano Ronaldo, che chiamava palla a gran voce.

11 ) In posizione di ala destra, CR7 accenna a sfidare Giaccherini, poi sterza e torna da De Sciglio.

12 ) L’ex Milan, sulla pressione ancora di Giaccherini, controlla e appoggia all’indietro a Rugani.

13 ) Il centrale appoggia di seconda per Matuidi, abbassatosi nella posizione classica di Pjanic.

14 ) Come in precedenza, Blaise funge da sponda e riconsegna di prima intenzione il pallone a Rugani.

15 ) Pregevole lancio mancino dell’ex-Empoli verso il centro, presso il quale si era fatto vedere Dybala.

16 ) L’accorrente argentino fa la sponda di testa per Alex Sandro sull’out di sinistra.

17 ) Il brasiliano finta l’appoggio per Matuidi, servendo invece Dybala con un filtrante tra due uomini in una zona di campo libera dai giocatori del Chievo.

QUI C’E’ IL PRIMO BREAK. La Juve ha recuperato a sinistra, insistito sempre sulla sinistra, poi provato a salire a destra grazie ai tocchi prolungati di Sandro e a quelli rapidi di Matuidi, ma è tornata a sinistra, via Rugani, con Sandro che finalmente, sfruttando ancora Matuidi, imbecca Dybala che  centralmente “attiva” il tutto.

18 ) La Joya prende campo e si allarga sul centro sinistra, elude la pressione di Hetemaj girando su sé stesso e si produce in uno dei lanci a cambiare campo che ci siamo abituati a vedere nelle ultime uscite, servendo Douglas Costa alto sulla destra.

La Juve ha portato avanti la palla, eluso tutti i tentativi di primi pressing del Chievo e ora ha allargato le maglie dei clivensi, ma manca ancora l’appoggio di un centrocampista centrale: Emre Can!

19 ) Douglas affronta Tomovic in surplace, sterza verso il centro del campo e appoggia all’indietro per Emre Can che compare finalmente in azione.

20 ) Ravvisato il tentativo di recupero palla del Chievo, Can passa a Dybala a pochi metri da lui.

21 ) Paulo attende l’arrivo dell’avversario e gioca palla in diagonale di Matuidi.

22 ) Il francese, per la terza volta di prima, allarga per Alex Sandro, alzatosi da ala sinistra.

Ora la Juve ha davvero allargato il campo coi tanti uomini del Chievo in due linee ravvicinate a ridosso dell’area.

23 ) Sandro si accentra e gioca per Can, ora libero dalla pressione avversaria.

24 ) Emre gioca in diagonale per Douglas Costa e scatta chiamando la triangolazione al compagno.

25 ) Douglas chiude il triangolo servendo il tedesco di prima.

Il primo triangolo riesce perché la Juve è lentamente avanzata in blocco, con De Sciglio che tiene largo il terzino rivale e Douglas che accentrandosi costituisce una ottima sponda per Emre Can, anch’egli libero grazie all’avanzare di Sandro e Berna a sinistra.

26 ) Il tedesco controlla e gioca nuovamente per Costa, inserendosi successivamente a centro area.

Il movimento per un secondo triangolo induce 3 giocatori del Chievo a stazionare quasi inermi tra Costa e Can, perdendo d’occhio Dybala.

27 ) Douglas finta il filtrante per Can e serve invece Dybala all’indietro.

A quel punto Dybala ha qualche metro di vantaggio prima della pressione dei 3 del Chievo che devono recuperare dinamismo e ri-orientare i loro obiettivi (da Emre Can e Douglas Costa a Dybala). La situazione a quel punto è questa:

Ai 3 giocatori del Chievo -stretti nel primo triangolo Can-Douglas e nel secondo fintato- si sono aggiunti anche i due centrali: ci sono 5 giocatori col corpo orientato verso Dybala che però è partito con un metro di vantaggio sui primi 3 e si è infilato centralmente attirando a sé tutti. E’ un’azione “alla Messi” che dovrà prevedere uno scarico immediato ad uno degli uomini più liberi.

28 ) Il 10 s’infila proprio tra le maglie della difesa clivense, e sceglie l’opzione migliore: non il comodo Matuidi arretrato, ma proprio Can che nel frattempo si è smarcato in area.

29 ) L’ex-Liverpool ha tutto il tempo per controllare e spedire con un freddo colpo di biliardo nell’angolino basso il pallone che vale il suo primo gol con la Juventus.

Quanto è replicabile questa situazione con un centrocampista che va a riempire l’area attendendo lo scarico di Dybala che prova a sfondare centralmente?

Ricordiamo cos’era successo solo pochi giorni fa, Supercoppa…