Il 2020 del Lione, tra mercato e risultati

di Alex Campanelli |

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Mentre l’attenzione dei media nostrani si concentra su soggetti interessantissimi come Commisso, Pistocchi, Ziliani e compagnia cantante, che starebbero al calcio come Achille Lauro alla sobrietà, la sfida di Champions League tra Juventus e Lione si avvicina. Messo in ginocchio dagli infortuni di pezzi importanti come Reine-Adelaide e soprattutto capitan Depay, i francesi hanno operato qualche ritocco sul mercato invernale, finanziato grazie alla cessione di Tousart per 25 milioni all’Hertha Berlino, col centrocampista che però rimarrà in prestito all’OL fino a giugno. Pilastro del centrocampo del Lione fino alla fine del 2019, dopo la cessione Tousaert è stato progressivamente sostituito dal classe 2000 Maxence Caqueret, che sta favorevolmente impressionando per efficacia e personalità.

Due dei rinforzi arrivati in riva al Rodano provengono dal Brasile; futuribile il classe 1999 Camilo, arrivato dal Ponte Preta che milita in Serie B brasiliana, più pronto invece il 22enne Bruno Guimaraes, prelevato per 20 milioni dall’Atletico Paranaense. Si tratta di un centrocampista centrale, indifferentemente mediano o mezzala, che vista la grande abilità nell’ultimo passaggio (probabilmente la sua dote migliore) potrà essere utilizzato anche sulla trequarti. Deciderà Rudi Garcia, una volta che il ragazzo ritornerà dal Torneo Preolimpico Under 23 nel quale è impiegato con la nazionale verdeoro.

Pur agendo da regista nel Brasile, il nuovo acquisto del Lione Guimaraes ha una propensione quasi ossessiva per la verticalizzazione.

Ad occupare la casella lasciata vuota da Depay è invece arrivato in prestito dal Villarreal il camerunense Toko-Ekambi, il quale aveva favorevolmente impressionato lo scorso anno all’esordio in Liga con 10 reti, vedendosi poi però chiuso dai vari Chukwueze, Moreno e Moi Gomez nell’ultima parte del 2019. Rapido e con una discreta conclusione a rete, Toko-Ekambi è partito a razzo con la nuova maglia, segnando due reti nelle prime due partite, gol non elaborati ma che ne sottolineano una buona vena da opportunista; al momento però l’attaccante è fermo per un infortunio al ginocchio, e non è detto che recuperi per la gara d’andata.

Tra indisponibilità e infortuni, l’unico volto “nuovo” del 2020 Lione è stato il giovanissimo Rayan Cherki, addirittura classe 2003, salito alla ribalta per la doppietta  e i due assist serviti in Coppa di Francia contro il Nantes. Finora è sembrato un giocatore bravo a svariare sul fronte offensivo e a scappare alle spalle della difesa, ma sin qui Garcia l’ha impiegato da titolare solo nelle coppe nazionali; è in ogni caso un giocatore che può portare all’OL una ventata di sfrontatezza nelle gare più bloccate.

Il 2020 del Lione è stato sin qui positivo, soprattutto nelle coppe: in Coupe De France l’OL ha superato, nell’ordine, i semiprofessionisti del Bourg-En-Bresse, il già menzionato Nantes e il Nizza, qualificandosi ai quarti di finale, mentre in Coppa di Lega la squadra di Garcia ha raggiunto la finale (da disputarsi in aprile col Psg) grazie alle vittorie sul Brest e sul Lille ai rigori.

Ridotto il turnover di Garcia nelle due competizioni, sebbene l’ex tecnico della Roma abbia potuto sperimentare soluzioni interessanti come il già citato Cherki e l’ala Cornet sulla linea dei difensori, mentre l’ex viola Tatarusanu, riserva dell’infortunato Anthony Lopes, tra i pali si è rivelato decisivo nella lotteria dei rigori col Lille. La novità più interessante riguarda il modulo: Garcia sembra aver abbandonato il 4-2-3-1 in favore del 4-3-3, riportando Aouar nel ruolo naturale di mezzala , mentre il reparto arretrato è migliorato grazie al ritorno di Marcelo, placatasi la contestazione che lo aveva fatto scivolare in panchina.

In campionato il Lione è ripartito vincendo sul campo del Bordeaux e in casa contro il Tolosa, con Cornet, Dembélé e il nuovo arrivato Toko-Ekambi tra i protagonisti, salvo poi scivolare sul campo del Nizza, gara disputatasi per lunghi tratti in 10 contro 10. Al di là della recente sconfitta, il Lione di Garcia è una squadra in salute che sta attraversando un discreto momento di forma; soprattutto, l’OL è riuscito a mettersi temporaneamente alle spalle l’infortunio del capitano Depay, un macigno soprattutto dal punto di vista psicologico. Ci sarà da sudare il 26 febbraio per uscire vincitori dal Parc-OL.