20 giorni per evitare l’Armageddon

di Sabino Palermo |

 ‹‹Niente sulla terra può prepararvi a questo››, con queste parole nel 1998 il regista Michael Bay rivoluzionava il mondo interno con il suo capolavoro cinematografico dal titolo “Armageddon”. Pochi mesi dopo un’estate sportiva sensazionale, passando dalla Francia “mondiale” di Zidane alla vittoria in Eurolega della Virtus Bologna di coach Messina, fino all’indimenticabile doppietta Giro d’ItaliaTour de France di Marco Pantani, eccoci di fronte alla Terra sull’orlo della catastrofe. Nell’universo bianconero, in queste ore, si vive una sensazione di deriva totale a causa di un mercato (in uscita) giudicato totalmente sconclusionato.

DALLE STELLE ALLE STALLE – La Juventus di Agnelli ha ridisegnato, dopo l’addio di Marotta, una triade completamente nuova al timone della dirigenza: il Presidente al centro, ai suoi fianchi Nedved e Paratici. L’entusiasmo nei confronti di quest’ultimi è stato, talvolta, ai limiti dell’esagerazione: gli arrivi di Rabiot, Ramsey e soprattutto de Ligt avevano trascinato la tifoseria bianconera in un mare di ottimismo tipico delle altre squadre in Serie A. Ora, arrivati nella fase più calda del mercato (e non solo), siamo tornati quelli di una volta, complici i giornali, le radio e gli esperti di calciomercato che – dopo le parole in conferenza di Sarri – ci hanno riportato in un baratro in cui sarà difficile uscirne.

IL PRIMO (TRAGICO) PARATICI – Gli esuberi della Juventus sono chiari a tutti gli addetti ai lavori, in particolare dopo il licenziamento di Allegri. I suoi “pretoriani” negli scorsi anni (Mandzukic, Khedira e Matuidi su tutti) sembravano pronti a far le valigie sin dalle prime battute di calciomercato. In realtà, a metà agosto, sono ancora pienamente parte dell’organico bianconero; e non solo, stanno subendo una rapidissima trasformazione estiva: da esuberi di lusso a pedine fondamentali nella rincorsa Champions. Nemmeno Fantozzi avrebbe fatto peggio di Paratici in questo momento.

LARGO ALLA VECCHIA GUARDIA – Stando alla realtà dei fatti, e quindi tralasciando per un attimo le “voci” di calciomercato, la Juventus ha ceduto in questa sessione di calciomercato (segnalo solo i nomi più importanti): Cancelo, Spinazzola, Kean, Audero, Romero (prestito) e Orsolini. Età media? 22 anni e mezzo. Un patrimonio calcistico di assoluto valore che, a dirla tutta, avrebbe anche procurato meno problemi dal punto di vista della famosa “lista Champions”. Al contrario, il loro posto è stato preso, tra ritorni di fiamma (Buffon e Higuain), scambi di mercato (Danilo e Pellegrini) e arrivi altisonanti (de Ligt), da giocatori che hanno creato un certo scompenso in termini di età e peso specifico. Ma non è tutto, visto che – ora come ora – sono gli esuberi già presenti in rosa a creare difficoltà alla dirigenza bianconera.

VENDERE A TUTTI I COSTI – Ora veniamo alla parte davvero dolente, perché fino a questo momento (e siamo onesti un po’ tutti) il mercato della Juventus è stato di ottimo livello in entrata. Vendere è il dogma della società sin dall’inizio di luglio, ma purtroppo non ha trovato riscontro in alcuni giocatori della rosa che, stando ai loro contratti, si “impuntano” e vogliono ancora far parte del progetto bianconero. Perciò, se il problema è sostenere determinati costi, la dirigenza juventina è costretta a fare altri tipi di valutazioni. E qui nascono le critiche di tifosi e addetti ai lavori. Perché una squadra come la Juventus è costretta a vendere alcuni giocatori “di valore” (Dybala e Rugani, ma le voci insistono anche su profili come Emre Can e Bentancur) senza poter contare su cessioni utili a sfoltire la rosa a seconda delle scelte dettate dal tecnico?

RIVEDIAMOCI A SETTEMBRE – Il giudizio su Paratici e Nedved si sta rivelando piuttosto arduo in queste ultime ore di mercato. Se davvero dovessimo mantenere in rosa degli esuberi dichiarati – poiché Mandzukic e Khedira sono realmente fuori dal progetto dalla fine della scorsa stagione – come possiamo considerare il primo mercato senza Marotta alla guida della dirigenza juventina?

‹‹Hanno solo trentatre giorni per salvare il mondo. O si fa o si muore!››, ce la faranno i nostri eroi con meno giorni a disposizione a salvare il mondo juventino al collasso?


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