Aspetta il 18 Maggio e spera

di Giacomo Scutiero |

Come già sapevamo, il 4 Maggio non sarà tanaliberatutti. Per il nostro Paese, inizia la Fase Due; per lo sport e gli atleti, sarà possibile l’allenamento individuale anche lontano dal proprio domicilio.

Inoltre, dal 18 Maggio dovrebbero riprendere gli allenamenti collettivi. Attenzione: nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, nessuna riga sulla suddetta data; dunque, trattasi di un’anticipazione del presidente Conte e non di una misura ufficiale.
Il perché è semplice: il Decreto in vigore da oggi scade giustappunto il 18/5, dunque non può includere alcuna misura postdatata; se la Fase Due da qui a tre settimane non producesse i frutti sperati, le decisioni ipotizzate sarebbero probabilmente rimandate.

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Allenamenti individuali
Obbligo di distanziamento sociale (minimo due metri dal prossimo) e di attività sportiva senza assembramenti a porte chiuse per professionisti di CONI/Federazioni e non.

Allenamenti collettivi
Lavoreremo ad un percorso e vedremo se ci sono le condizioni per valutare se c’è la possibilità di riprendere il campionato di calcio”. Traduzione: poco/niente di nuovo.
Il Governo lavora sul percorso già in parte definito: i calciatori potranno allenarsi individualmente (ed in piccoli gruppi scaglionati, ci permettiamo di aggiungere) dal 4 Maggio; salvo notizie in senso contrario, il 18 Maggio sarà il tempo dell’attività di squadra.

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Detto questo, l’allenamento non dà alcuna garanzia sulla conclusione dei tornei nazionali. Tornare ad allenarsi è condizione necessaria, ma potrebbe essere non sufficiente.
Guardando altrove, se Germania ed Inghilterra ricominciano e UEFA non è granché scettica sulla conclusione delle competizioni europee, ad oggi è difficile pensare che l’Italia non si allinei e non prema Restart.