150 euro con Momblano

di Riceviamo e Pubblichiamo |

10…9…8…7… “Quando abbiamo finito ti devo dire una cosa, grossa”.

La mia storia di Ronaldo alla Juventus è iniziata così. Una trasmissione serale, una pubblicità che sta per terminare, il responsabile di produzione che scandisce il countdown in attesa di tornare in onda e la frase con cui tutto è iniziato.

Quelle parole le ha pronunciate il collega Momblano, e chiaramente non era la prima volta che ci trovavamo a scambiarci informazioni del genere, ma ho avuto subito la sensazione che fosse un qualcosa di diverso dal solito. Probabilmente perché ho subito collegato il tutto a un episodio avvenuto in quello stesso pomeriggio. “Teo mi riesci a controllare quando è iniziata la campagna abbonamenti Juve negli ultimi anni?”, chiese sempre il Momblano.

A memoria intorno al 10 giugno, controllo“. Effettivamente nelle ultime 2 stagioni era accaduto prima il 14, poi il 13. Eravamo al 27… La puntata finisce, ci ritroviamo in redazione, e i puntini degli indizi che ho nella testa e che mi ha fornito cominciano a prendere forma. Per dirla alla Momblano, una forma di 7 lettere. RONALDO. Non sto a ripetere ciò che aveva raccolto Luca perché già l’avrete letto, ma alle varie notizie da lui raccolte ho trovato risposta anche alle mie domande sul mercato Juve che, fino a quel momento, non mi quadrava del tutto. Lo scetticismo era comunque predominante nella mia testa, sembrava tutto troppo “facile” (dal lato giornalistico) e bello (dal lato del tifoso) per essere vero. Ci salutiamo, salgo in macchina e ovviamente ci penso, ripenso, ma ho bisogno di parlarne con qualcuno. Tolgo i giornalisti (categoria pericolosa davanti a una notizia del genere) e mi rivolgo a un amico fraterno. Interista, così lo faccio anche un po’ rosicare…

 

 

Per la cronaca, la discussione prosegue ma poi i 10€ non li scommetterà, io sì e sono diventati 150.

Circa 48 ore dopo ecco la campagna abbonamenti Juve. 30% di rincari, critiche, tifosi imbufaliti e io penso per la prima volta: “LO STANNO FACENDO DAVVERO”. I giorni seguenti sono un’escalation di conferme da ogni dove: interne, esterne, da altri media e da tutta Europa. Scatta la corsa al “l’ho detto prima io”, la versione mercatara del “chi ce l’ha più grosso”. Non mi ha mai fatto impazzire come atteggiamento, ma capisco le motivazioni, quindi mi adeguo e in questo caso per me è chiaro chi sia il Rocco della situazione.

Giornalisticamente parlando l’arrivo o meno di CR7 non era più in discussione, a quel punto non restava che capire quando sarebbe arrivata la fumata bianca. Tutto questo gestendo l’inevitabile psicosi dei tifosi juventini e l’invidia di tutti gli altri. Tra segnalazioni di Ronaldo dal lattaio, al cugino di un amico del cognato che è l’autista di Ronaldo, passando per lo zio portoghese amico di Jorge Mendes siamo arrivati a oggi.

A furia di ripetermi, e ripetere ai colleghi, “LO STANNO FACENDO DAVVERO”, Ronaldo è stato ufficializzato. E come tutto è iniziato, è successo in onda, forse anche in maniera inaspettata perché quell’attesa cominciava a piacermi. Era un po’ come rivivere sempre quel countdown iniziale e il relativo brivido che qualcosa di grosso stesse per accadere.

Ora godrò, invece, il fatto che L’HANNO FATTO DAVVERO!!!

P.S. Momblano mi ha strappato una cena con i 150 pimpi vinti.

 

di Matteo Caronni

(@MCaronni)

 

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