15 gennaio 1997: Psg-Juventus 1-6

Prima dell’innovazione voluta da Platini, prima ancora dell’appuntamento fisso, il classico dell’estate, al Louis II di Monaco. Nella storia tormentata della Supercoppa Europea, gli anni Novanta rappresentano un primo solido sostegno per fare di questa competizione un traguardo sentito, la sfida, o meglio il doppio match come era all’epoca, tra la vincitrice della Coppa Campioni e quella della Coppa delle Coppe.

A Parigi, esattamente 19 anni fa, il freddo e il gelo fanno da cornice alla sfida d’andata tra Psg e Juventus. I campioni d’Europa guidati da Lippi si schierano con Peruzzi, Torricelli, Ferrara, Porrini, Pessotto, Di Livio, Deschamps, Tacchinardi, Zidane, Del Piero, Padovano. Nei parigini spicca il talento di Rai, fratello minore del leggendario Socrates, leader di una formazione nella quale si annoverano Leonardo, N’Gotty, Le Guen, Loko, il portiere Lama e l’attaccante Dely Valdes, visto e ammirato in Italia con la maglia del Cagliari.

Parte subito forte la Juventus. Palla recuperata a centrocampo, transizione rapida, Del Piero vola sulla sinistra prima di essere fermato fallosamente. Punizione di Pessotto, difesa parigina che combina un patatrac, palla non rinviata, girata da centravanti di razza di Porrini e gol. Subito in vantaggio. Non manca la reazione del Psg: destro di Loko a incrociare sul primo palo, fuori di poco. I parigini però soffrono tremendamente sulle palle inattive: ventiduesimo minuto, corner dalla sinistra battuto da Pessotto, calcio forte dentro l’area piccola, N’Gotty insacca la palla nella propria porta nel tentativo di anticipare Padovano.

Serve Peruzzi per tenere la partita sul punteggio del due a zero (parata esplosiva su conclusione di Leroy),poi ancora una volta i bianconeri trovano la via della rete da angolo: batte Zidane, respinta della difesa, palla ancora sui piedi del fantasista, tiro cross violentissimo sul quale s’avventa Ciro Ferrara che insacca di testa. Altro giro, altra parata del portierone juventino (tiro dalla distanza di Kenedy), altro gol per la Juventus: ancora angolo, deviazione improvvida di un difensore francese, palla che resta dentro l’area sulla quale Padovano anticipa tutti per  realizzare la rete del quattro a zero. E finisce così il primo tempo. Il Psg esce tra i fischi del proprio pubblico, la squadra di Lippi ha sostanzialmente già vinto la Supercoppa Europea.

La ripresa inizia con un altro intervento miracoloso di Peruzzi, palla che carambola sul corpo di Torricelli che tocca involontariamente la sfera con la mano: per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto va Rai: tiro centrale, Peruzzi spiazzato. Uno a quattro. Le timide speranze di recupero per il Psg vengono gelate da Fournier: intervento falloso, reazione stupida e rosso. I francesi in dieci lasciano l’iniziativa e il campo alla Juventus: i Lippi Boys falliscono più volte la rete del 5 a 1, gol che arriva all’83’ grazie a Lombardo. A un minuto dalla fine è Amoruso con una conclusione precisa di sinistro a mettere la cera lacca sulla partita sigillando il finale 1 a 6 con il quale la formazione juventina lascia Parigi assicurandosi di fatto la Supercoppa Europea. Una gara storica, un match che rappresenta ancora la vittoria fuori casa più netta. Il ritorno è fissato a Palermo il 5 febbraio. E sarà una festa.