11 tipologie di tifoso Juventino secondo la scienza

di Alessio Lavino |

Lo studio del tifoso Juventino è un’attività di rara complessità; numerose sono infatti le indagini che occorre operare a diversi livelli di profondità. Studiosi da tutto il mondo si sono riuniti in queste settimane infernali per cercare di identificare le cause naturali e sociologiche dell’eclettismo multi-polare che affligge il tifoso bianconero in queste ore. Dagli studi emersi, se ne ricava una travagliata e complessa analisi che pone molte domande, ma che allo stesso tempo fornisce alcune risposte chiare.

Quello che gli studiosi [fonte non disponibile] hanno affermato con certezza è che esistono diverse categorie nelle quali è possibile classificare il tifoso bianconero di questi giorni. L’elemento che più ha sorpreso il board scientifico è stata la comune ricerca del difetto unita all’immancabile lamentela di rito per la maggior parte delle categorie identificate.

Di seguito viene riportata la classificazione redatta dal suddetto comitato [fonte non disponibile] con annessa frase tipica. Così come una classica formazione di calcio si basa su 11 elementi titolari, allo stesso modo sono state individuate ben 11 categorie per il tifoso juventino post-quarantena:

  1. Il Risultatista: “Dobbiamo fare 3 punti in 3 partite per la matematica. Perché preoccuparsi?”
  2. Il Belgiochista: “Con Sarri però abbiamo avvicinato Dybala alla porta, usciamo sempre palla al piede e difendiamo 40 metri in avanti. Siamo stati proprio belli da vedere prima del lockdown. Ma vi ricordate Juve-Inter dell’8 Marzo?”
  3. Il Pessimista: “Facciamo schifo, non vinceremo nulla. Vergogna!”
  4. L’Ottimista: “Siamo ancora in corsa per la Champions, due finali di Coppa Italia e Supercoppa giocate in un momento no e lo scudetto è praticamente vinto.”
  5. L’Idealista: “Vedrete che vinceremo campionato e Champions. In una settimana e con gare secche, può succedere di tutto.”
  6. L’Aziendalista: “Paratici e Nedved sanno fare il loro mestiere. L’allenatore della Juventus, non importa chi sia, è il mio allenatore sempre”. “Conta solo il bilancio economico”. “Guarda che la Juve non è una società come le altre, è quotata in borsa. Devi ragionare da azienda, non da squadra di calcio!”
  7. L’Internazionalista: “Conta solo passare col Lione, dello scudetto non me ne frega nulla!”
  8. L’ OUTista: che non è quello che guida la macchina, bensì quel tifoso che, chiunque sia l’allenatore della Juve, è un perpetuo ed eterno #allenatoreOut.
  9. Il Barista: quello che indipendentemente dalla partita giocata, l’unico commento a fine gara è in pieno stile Bar Sport: “Quanto sono scarsi Pjanic, Bernardeschi e Ramsey.”
  10. Lo Stilista. Quello che a fine gara ha in mente solo la pezzata di Sarri al secondo minuto di gioco: “Ma sta maglia blu, Sarri, quand’è che la cambia? La indossa ininterrottamente dalla prima giornata di campionato.”
  11. Il Ciclista: “E’ da anni che dico che molti di questi giocatori sono arrivati a fine ciclo!”

Gli studiosi ancora oggi non capiscono come 9 anni consecutivi di successi creino ancora una così netta differenziazione nel modo che il tifoso applica nel celebrarli. Seguiranno aggiornamenti.

In Fede,

Il Comitato Scientifico [fonte non disponibile]


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