10 Talking Points: ottavi raggiunti, tra superficialità e…Morata

di Gianlorenzo Muraca |

Bentornati a “10 Talking J-Points”, quarto appuntamento stagionale in formato Champions.

Ecco i dieci spunti che ci ha dato Juventus-Ferencvaros:

1. Primo obiettivo stagionale centrato. Al di là di ogni considerazione analitica sul match, è giusto sottolineare il raggiungimento di questo primo piccolo traguardo, che non bisogna mai dare per scontato, specie in una stagione così particolare e così fitta di impegni, con stadi vuoti e infermerie piene. Siamo agli ottavi, per il sesto anno consecutivo.

2. Qualche passo indietro rispetto alla convincente prova di sabato sera. Ci aspettavamo una Juve spumeggiante e ne abbiamo trovata una superficiale e distratta, complici anche un reparto difensivo decimato ed un ampio turnover. C’è ancora tanto lavoro da fare per dare continuità alle prestazioni e ai risultati.

3. Continuerò a ripeterlo fino alla nausea: bisogna segnare di più. Una grande squadra non può sciupare così tante occasioni prima di trovare il gol. Anche ieri sera, nel secondo tempo, a referto due pali (uno Bernardeschi e uno Morata) e una palla gol colossale per Cristiano. Urge maggiore concretezza.

4. Male chi aveva una chance, bene le certezze. Si attendeva la rinascita di Dybala, il rilancio di Bentancur e il recupero di Alex Sandro e, invece, la scena e i meriti se li son presi i soliti noti. Per avere una maglia dal primo minuto, quest’anno, il compitino non è sufficiente.

5. Discorso a parte per McKennie, Chiesa e Kulusevski, ai quali mi riservo di concedere (ancora per poco) l’attenuante dell’ambientamento, non ancora pienamente raggiunto, e dell’inesperienza. Tuttavia, anche per loro vale quanto detto in precedenza: chi vuole trovare un posto in questa Juve dovrà dimostrare (con continuità) di avere qualcosa in più degli altri.

6Moratacrazia. Quinto gol in UCL, settimo stagionale. Dominante e imprescindibile. Entra e cambia la partita, confermandosi il giocatore più decisivo di questa Juve insieme al ragazzo di cui al punto seguente.

(CR)7. Ad uno che segna così, dal nulla, per la 749esima volta in carriera, tenendoti in partita fino ai minuti di recupero, vorreste forse dire che era stanco, non brillante, poco lucido e ha sciupato l’occasione più grossa della partita? Io non me la sento.

8. L’emergenza in difesa non preoccupa. Bonucci, Demiral e Chiellini non dovrebbero averne per molto, ma con un De Ligt e un Danilo così affronterei anche tutta la stagione. Sarà comunque importante recuperare tutti, le rotazioni saranno fondamentali in un calendario così ricco di appuntamenti.

9. Mesi decisivi per il campionato. Archiviato il discorso qualificazione, è il momento di dedicare ogni energia al campionato. Questi mesi invernali saranno fondamentali per tracciare il nostro percorso verso un traguardo storico, quello del decimo scudetto, al quale non possiamo fare a meno di puntare.

10. Testa al Benevento, continuando a lavorare senza cullarsi né allentare la pressione. Adesso è il momento di spingere il piede sull’acceleratore per capire quanto è potente il nostro motore e quanto può andare forte la nostra macchina, con la consapevolezza di essere la Juventus e di gareggiare sempre e solo per vincere.


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