10 Talking Points: espugnato Marassi, Juve pronta al tour de force

di Gianlorenzo Muraca |

Bentornati a “10 Talking J-Points”, ecco i dieci spunti che ci ha dato Sampdoria-Juventus:

1. Tre punti pesanti in un campo molto ostico (non solo per il maltempo). Contava solo vincere e la Juve l’ha fatto, soffrendo forse più del dovuto, ma non correndo particolari pericoli. Vittoria da squadra matura, una delle rare di questa strana stagione. Vittoria da Juve.

2. Si chiude un Gennaio di (quasi) sole vittorie. Escluso il brutto scivolone con l’Inter, la Juve in questo mese ha sempre vinto, portandosi avanti in tutte le competizioni e conquistando il primo trofeo stagionale. Si inizia a intravedere una parvenza di quella famosa continuità di cui tanto si è parlato ad inizio stagione. Segnali positivi.

3. Pirlo sta lavorando bene e comunicando benissimo, il gruppo non ha mai messo in discussione la fiducia nelle sua idea di calcio, lo spogliatoio è rimasto compatto anche dopo le sconfitte. Questa Juve è una squadra vera (al contrario di quanto si sia detto e/o pensato a lungo) e lo sta dimostrando.

4. Nelle ultime quattro partite, quattro cleen sheet. Niente di straordinario, è soltanto tornato Chiellini, altra prestazione maestosa del capitano ieri. C’è grande curiosità di capire quale sarà la coppia centrale titolare visto anche il rientro di De Ligt.

5. Arthur-Bentancur, la mediana definitiva? Quasi 100 palloni toccati a testa, nessuno più di loro nonostante siano stati entrambi sostituiti. La coppia sudamericana convince e si candida ad essere quella titolare nelle partite che più scotteranno, ma con i tanti impegni ed eventuali squalifiche ci saranno tante rotazioni. Tutti dovranno farsi trovare pronti.

6. L’unico appunto che si può muovere a questa Juve è che continua a non chiudere le partite, problema che ci portiamo dietro dall’inizio della stagione e che spesso ci è costato caro. Nei momenti di pieno controllo del match la Juve fa sempre fatica a dare il colpo del KO ed è poi costretta a soffrire talvolta più del dovuto nei minuti finali. Speriamo di ritrovare cattiveria sotto porta nelle coppe, perchè lì segnare un gol in più o in meno può far la differenza.

(CR)7. Un Cristiano che gioca per la squadra e che illumina la via del gol ai compagni è il manifesto di una squadra unita e che ha le idee molto chiare. Tutto il resto può e deve passare in secondo piano.

8. Manca solo el diez. La squadra è finalmente al completo, ad eccezione di Dybala, ancora alle prese con qualche fastidio al ginocchio. La sua assenza sta passando inosservata, ma potrebbe essere lui il vero “acquisto” di questa sessione invernale di mercato. Lo aspettiamo.

9. Pronti per il tour de force. Ci aspettano ora venti giorni di fuoco in cui avremo modo di misurare le nostre ambizioni. Si è parlato per mesi di una Juve in ginocchio, ma il calendario suggerisce, invece, che siamo ancora in piedi su tutti i fronti. Nelle prossime settimane scopriremo se saremo in grado di rimanerci. Febbraio sarà il vero banco di prova della stagione.

10. Si torna a San Siro con l’Inter, remake della partita in cui è maturata l’unica sconfitta di questo 2021. In palio non ci sono tre punti, ma è d’obbligo di riscattare quella brutta prestazione ed iniziare nel migliore dei modi le due settimane (fin qui) più importanti della stagione.


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