10 Talking Points: el Bicho, la DDD e una vittoria convincente

di Gianlorenzo Muraca |

Bentornati a “10 Talking J-Points”, ecco i dieci spunti che ci ha dato Juventus-Cagliari:

1. Vincere e convincere. Era questo l’imperativo da imporsi al rientro della sosta e la squadra lo ha onorato. Il tour de force è ancora lungo, ma era importante ripartire col piede giusto, con una prestazione decisamente convincente unita all’unico risultato che conta da queste parti: la vittoria. Benissimo così.

2. Una Juve dominante per 60 minuti abbondanti, come dovrebbe essere e come non l’avevamo mai vista quest’anno. Abbiamo imparato che, nonostante l’inferiorità dell’avversario, non è sempre così facile dimostrarsi superiori e non mettere mai in discussione la gara. È bene dunque rilevarlo e non dare nulla per scontato.

3. Promossa a pieni voti la difesa in 3D, che ci consente di portare a casa il secondo cleen sheet stagionale in campionato senza rischiare praticamente nulla in tutta la partita. Oltre al solito Danilo, altra convincente prova di Demiral e impressionante rientro dall’infortunio per DeLigt. Speriamo di tenerceli stretti per il futuro questi due ragazzi.

4. Se si può muovere un appunto alla prestazione di ieri sera, è sempre il solito: si semina tanto e si raccoglie troppo poco. Sarò noioso perchè sto battendo forte su questo dall’inizio del campionato, ma è un tema fondamentale e su cui bisogna lavorare, perchè una grande squadra deve saper essere spietata, deve infierire, deve capitalizzare le occasioni che gli si presentano. Mai accontentarsi.

5. Questa settimana il punto cinque se lo prende di diritto il n. 5, Arthur Henrique Ramos de Oliveira Melo. Non sbaglia un pallone pur giocandone mille, è sempre al posto giusto nel momento giusto per fare la cosa giusta. Chi nutriva dei dubbi credo se li stia togliendo, perchè questo è un giocatore vero.

6Ritrovare calciatori smarriti è uno dei tanti meriti di Pirlo. Lo si è notato con Danilo e Rabiot, lontani parenti di quelli visti lo scorso anno, lo si è iniziato a vedere con Bernardeschi, che per la prima volta quest’anno è stato all’altezza della maglia che indossa e ha ripagato la fiducia dell’allenatore, ma gli occhi dei tifosi sono puntati altrove, più precisamente sul ragazzo col 10 dietro la schiena. Riuscirà Pirlo a ritrovare anche lui?

(CR)7. Una delle cose più difficile di questa rubrica è trovare, ogni settimana, le parole per descrivere Cristiano Ronaldo. Ottavo gol in campionato in 4 partite e mezzo e capocannoniere. ULTRATERRENO.

8. Alzare le linee è sicuramente una delle cose che Pirlo vorrà migliorare nei prossimi mesi. Con la Lazio si era parlato di una Juve troppo bassa, ma quel tipo di atteggiamento era probabilmente legato alle caratteristiche dell’avversario. Col Cagliari si è vista, invece, una Juve alla ricerca della riconquista del pallone nella metà-campo avversaria. Vedremo in che modo e con quali interpreti verrà messo in atto questo spartito nelle prossime gare.

9. Continuità di prestazioni e risultati deve essere il must delle prossime gare. Come ha sottolineato Pirlo in conferenza, il periodo di ambientamento è finito. Ferencvaros, Benevento, Dinamo Kiev e Torino: 4 squadre, 2 settimane e 12 punti ci separano dal Camp Nou. La nostra stagione inizia adesso.

10. La mia impressione è che anche in questo campionato, come quello scorso e quello prima, saremo noi artefici del nostro destino. Quel che fanno gli altri conterà relativamente. Per cui, stasera, Napoli-Milan guardatela sereni.


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