Mercato, Bayern e criteri di gioco: 10 risposte di Luca Momblano‏

di Juventibus |

La Signora al centro del mercato.

Allegri verso il Manchester United: gossip o verità di fondo?

Quando si leggono più di tre club della stessa nazione interessate a un allenatore, allora è gossip. Oppure succede perché in tanti (giornalisti) sanno qualcosa ma non tutto e quindi, come si dice in gergo, “ci provano”. La posizione dello United è misteriosa in generale, quindi immaginare su Allegri. Che intanto è concentrato sulla stagione in corso, sul bene della Juve e su cercare di prendere tutto il prendibile. Non sa neppure lui cosa farà il prossimo anno (o almeno così dice), ma sa di avere un contratto (che si è meritato) e che la Juve non prende in considerazione altro, a meno che non ci si accompagni alla porta a vicenda. Con modi e crismi diametralmente opposti a quanto avvenuto con Conte.

La Juve, in tal caso, su quale tipologia di allenatore si orienterebbe? Profilo internazionale per certificare lo status nuovo acquisito o un giovane italiano alla Di Francesco?

Devo risponderti più che a spanne. Cioè con due nomi che non rientrano in nessuna delle due categorie. Anzi, te ne faccio tre e non solo per provocarti: Conte, Garcia e… Donadoni…

Marotta e Paratici alla ricerca di un grande centrocampista: Gundogan il prescelto per le caratteristiche o per la forza? Si è capito che mancano rapidità e tecnica, nonché la capacità di gestire le fasi di gioco, di dettare i tempi, o si vuole inserire nel reparto un campione prescindendo dalle caratteristiche? Quali altri profili vengono valutati attualmente?

Non esistono due calciatori identici, e solo pochissimi simili a Gundogan, già lui per esempio molto diverso da Oscar o Draxler. Quindi meglio ragionare sul valore assoluto, reale o potenziale a breve termine. I nomi infatti suscitano riflessioni diverse tra loro: di parzialmente caldi, sul quale comunque si lavora, ci sono quelli di Tielemans, Dahoud, Bernardo Silva e Kramer. A costo di lavorarci per giugno.

Si parla un gran bene di Sensi: interessa alla Juve o è stato bocciato?

Interessa eccome. Ma ci sono riserve di progressione di carriera (stiamo parlando della Juve, anzi, di QUESTA Juve) ed è stata un’operazione incredibile legarlo in qualche modo al club attraverso la sinergia con il Sassuolo. Oltretutto, curiosità, Sensi è il primo calciatore dell’orbita Riso (procuratore made in Galliani) a non essere incluso in un’operazione legata al Milan. Evidentemente, per decisione del Milan. Quindi un domani, eventualmente, ci sarebbe un doppio gusto… (certamente Mandragora è più pronto, più forte è presto per dirlo, ed era cosa saggia e giusta accaparrarselo adesso e in maniera diretta).

Capitolo difesa: Andrea Barzagli rinnoverà? Mehdi Benatia è il profilo individuato in caso di separazione dal campione toscano?

Barzagli rinnoverà con tanto di conferenza congiunta con il presidente Agnelli. Questo è ciò che si ascolta. E c’è da crederci. Benatia piace da sempre, soprattutto qualora dovesse rientrare improvvisamente tra le “occasioni di mercato” (cit.).

A proposito di fantasisti da ultimi 30 metri, Berardi alla Juve: a Gennaio, a Giugno, mai?

Giugno o mai più. Alcune convergenze (che riguardano anche Cuadrado) fanno pensare a un sì. E neppure troppo in là nel tempo visto che Berardi farà gli Europei. Si sa mai…

Giochiamo Juve-Bayern.

Con un grande centrocampista in arrivo (se possibile) i bianconeri potrebbero pensare di dominare i bavaresi là dove ad oggi non se l’aspetta nessuno, ossia in mezzo al campo? Togliere il pallino del gioco al Bayern è una buona mossa?

Non interessa dominare, interessa passare. Personalmente non punterei a togliere il pallino del gioco ai bavaresi, sfidarli sul loro terreno senza gli strumenti idonei può essere un suicidio. Certo che invece sapere abbassare i ritmi aiuterebbe, il che farebbe pensare a una migliore gestione del possesso, soprattutto lontano dalla porta. Sembra un cane che si mangia la coda, eh?

I giocatori della Juventus spesso parlano di superiorità tattica nei confronti delle squadre straniere: da dove deriva tale sicurezza? E’ davvero più facile essere pericolosi giocando sugli errori dell’avversario (quindi è una scelta), o è costrizione, quindi inferiorità nel gioco collettivo propositivo? I bianconeri, secondo te, possono ottenere grandi risultati giocando sull’avversario o potrebbero proporre qualcosa di loro in maniera convincente? E’ sufficiente la tecnica a disposizione di Mister Allegri per costruire un’identità precisa?

La sicurezza la potrebbe descrivere qualsiasi giocatore straniero transitato dalla Serie A. E’ così, è l’indice di importanza che si dà alle cose, la quantita di tempo e lavoro, la precisione e ossessione delle consegne. E spesso anche le conseguenza. Dunque la tattica è ritenuta un’arma qui da noi. Altrove no o solo parzialmente. Non vuol dire giocare solo e sempre sull’errore dell’avversario, anche se contro il Bayern sarà forse automatico (e necessario) giocare su di loro. Gli ingredienti non ci mancano.

Sul lavoro di Allegri.

Attaccanti infallibili: chiaro segnale del lavoro di Allegri (arrivare al tiro con chi ha senso del gol, ottimizzando le risorse e risparmiando le energie) o è solo un caso? La Juventus appare meno manovriera rispetto al passato e più ficcante, diretta, per questo segna solo con le punte? Davvero si può fare a meno dei 10 gol a testa, in potenza, di Pogba e Marchisio? Si può trovare una chiave per far segnare su azione sia le punte che i centrocampisti ed essere così più imprevedibili e completi?

Se quello di Conte è un assalto organizzato e in qualche modo collettivo alla porta, quello di Allegri è il manuale classico del calcio. Per cui sì, gli attaccanti sono primariamente coloro che devono pensare alla porta avversaria, i centrocampisti sono il flusso, i difensori devono tamponare e al massimo accompagnare. In questo senso è più difficile pensare a centrocampisti (soprattutto intermedi e metodisti) da doppia cifra. Alcune chiavi però le abbiamo già viste: con Allegri il centrocampista è chiamato in zona gol quando si trova sul lato debole, come effetto sorpresa più che come parte della girandola di uomini chiamata a turno alla possibile finalizzazione.

Nel futuro della Juve pensi ci sia: 442 a rombo, 352 o le tre punte lippiane?

Con Allegri rombo. Per il rombo, verso il rombo, con il rombo. Magari dopo il Bayern però. O il prossimo anno.

@paulpogba10icon